Lo sbarco di Yutu 2 sul lato nascosto della luna e la piantina di cotone

La Cina entra nella storia aerospaziale con l’allunaggio della sonda Chang’e 4 sulla parte nascosta del corpo celeste più vicino alla Terra. Nessun Paese, fino ad ora ci era riuscito.  Ed infatti, la stampa cinese ha salutato il successo dell’impresa definendola “una pietra miliare dell’esplorazione umana nell’universo”.

La sonda cinese ha toccato il suolo lunare nelle prime ore del 3 gennaio 2019, posandosi sul cratere Von Karman del bacino Aitken, nel polo sud del satellite.

Il lander (navicella spaziale) ha poi liberato il rover Yutu 2 che si sposta sulla superficie lunare per raccogliere e trasmettere i dati informativi.

Per ovviare agli inconvenienti per gli eccessi delle temperature di questo lato del satellite,  Yutu 2 ha la capacità di entrare in  modalità sleep; quando il sole è a picco sul cratere Von Karman il termometro  raggiunge i 200°, ma nel corso della notte (che dura 14 giorni)  le temperature scendono fino a -183°.

E germogliarono i semi di cotone

Ma il primato cinese non finisce qui. Il 15 gennaio 2019, l’agenzia di stampa statale cinese Xinhua ha reso noto che la missione Chang’e 4, nonostante le temperature estreme, è riuscita a far germogliare sul satellite alcuni semi di cotone. Definito come il primo  il primo mini-esperimento di biosfera sul satellite, il risultato è il frutto del lavoro di un gruppo di scienziati dell’Università di Chongqing.


L’esperimento è andato a buon fine grazie a un contenitore di allumino in grado di ricreare un micro-ecosistema: alto 18 centimetri e largo 16,  che mantiene la temperatura tra 1 e 30 gradi e fornisce acqua e nutrienti,  che filtra la luce naturale. Progettato da Xie Gengxin, uno degli scienziati dell’Università cinese, secondo la stampa cinese il contenitore è costato 1,29 milioni di euro.

Oltre ai semi di cotone nella sonda cinese sono stati caricati anche i semi di arabidopsis (pianta usata come organismo modello per scienze vegetali), di  colza, di patate e alcuni lieviti.

Il 17 gennaio l’agenzia di stampa China News Service ha comunicato che i germogli di cotone non sarebbero sopravvissuti alla lunga notte lunare. La temperatura all’interno del contenitore è scesa a 52° gradi sotto zero e dopo 213 ore i boccioli sono morti. L’esperimento biologico era iniziato il 3 gennaio, a poche ore dall’allunaggio della sonda. Per questo gli scienziati coinvolti dall’agenzia spaziale cinese si dicono più che soddisfatti del risultato, posto che, anche se per poco, i germogli di cotone nati sulla Luna rappresentano la prima forma di vita su un corpo celeste che non sia la Terra e, dunque, il primo passo verso la possibilità di coltivare frutta e verdura per il sostentamento delle future colonie umane nello spazio.

Prima dell’esperimento cinese, già sulla Stazione Spaziale Internazionale un team della Nasa è riuscito nel 2016 a far crescere nello spazio le zinnie.

Fotografie: Agenzia aerospaziale cinese

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