Topi, figli di due papà biologici

Topi figli di due padri biologici che per la prima volta sopravvivono e sono, al momento, sani e fertili.

Il risultato è stato ottenuto dal team di scienziati guidata dal biologo Katsuhiko Hayashi dell’Università di Osaka in Giappone è stato pubblicato sulla rivista Science, dopo essere stato annunciato l’ 8 marzo 2023 nel corso del terzo Summit internazionale sull’editing del genoma umano tenutosi a Londra.

Nel 2018 ricercatori cinesi, con la creazione di staminali embrionali, erano riusciti a far nascere topi da 2 madri e topo da 2 padri. I primi erano forti sani e a loro volta hanno figliato; i secondi deboli non erano andati oltre le 48 ore di vita.

Gli scienziati giapponesi, sulle orme dell’esperienza cinese, hanno messo a punto un nuovo protocollo che ha permesso la nascita di topi da cellule uovo derivanti da cellule di topo maschi che, una volta fecondate con gli spermatozoi di un altro topo maschio  e impiantate in topi femmine, hanno generano prole sane e fertile,  anche se dei 630 trasferiti in utero soltanto 7 (pari all’1%) hanno continuati a svilupparsi fino alla nascita.

Gli autori della ricerca hanno dichiarato, infatti, che i risultati ottenuti potrebbero migliorare l’infertilità causata da disturbi del cromosoma sessuale, per preservare le specie animali in via di estinzione e “apre alla possibilità della riproduzione bipaterna” umana, ma la strada per trasformare cellule maschili in femminili, senza danneggiare l’integrità del genoma, è ancora lunga. E dovrà essere accompagnata da una vasta riflessione sui suoi risvolti etici.

 

Immagine – pixabay

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