OMS. I rischi dell’approvazione prematura del vaccino anti- Covid 19

L’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS) mette in guardia contro i pericoli dell’approvazione e produzione di vaccini contro il virus SARS- CoV2 troppo affrettata rispetto alle procedure sperimentali che ne garantiscono, oltre all’efficacia, la sicurezza verso gli eventuali effetti collaterali.

Nella conferenza stampa del 31 agosto 2020 il capo scientifico dell’OMS, la pediatra e ricercatrice indiana Soumya Swaminathan, ha ribadito l’importanza di evitare scorciatoie e, dunque, ogni vaccino dovrebbe essere approvato sulla base dei risultati ottenuti negli studi clinici della fase 3, come stanno chiedendo “gli scienziati di tutto il mondo sia alle agenzie nazionali regolatorie dei farmaci, sia alle aziende produttrici”

L’allarme è scattato quando la Russia, pochi giorni fa, ha dichiarato di prepararsi a vaccinare la propria popolazione, nonostante il suo vaccino abbia appena iniziato la fase 3 delle sperimentazione. Come la Cina che non ha completato le fase 3 degli studi clinici dei 2 vaccini che ha sviluppato ma, come riportava l’agenzia spagnola efe il 31 agosto scorso, ha iniziato a vaccinare le persone che svolgono i lavori essenziali. E infine gli Stati Uniti, hanno annunciato che prenderanno in considerazione farmaci sottoposti a un rapido monitoraggio. La Food and Drug Administration ha affermato che è disposta a bypassare il normale processo di approvazione qualora i suoi funzionari fossero convinti che i benefici di un vaccino anti Covid superino i rischi.

I rischi di una approvazione e quindi commercializzazione premature di un vaccino, ha sottolineato Swaminathan, consistono sia nella sua eventuale bassa efficacia contro il virus, sia a rendere più difficile il percorso degli studi clinici randomizzati.

“Idealmente – ha continuato il capo scietifico dell’OMS – non vogliamo che sia approvato un vaccino con una efficacia inferiore al 30%”. Per questo “tra i criteri concordati tra l’OMS e le agenzie rogolatorie di alcuni Paesi in cui vengono studiati vaccini sperimentali il livello della loro efficacia dovrebbe essere pari o superiore al 50%” e, nonostante l’urgenza di trovare il rimedio per debellare la malattia, qualsiasi studio di vaccino sperimentale che presenti “un profilo di sicurezza non accettabile” dovrebbe essere interrotto.

Per questo, ha concluso Swaminathan “la cosa più importante è che le decisioni siano prese in funzione a ciò che dice la scienza. È necessario che ogni vaccino sperimentale sia approvato dopo la valutazione di ogni suo dato e la raccomandazione di un gruppo di scienziati il unico interesse sia la salute dell’umanità”.

 

Immagine: la pediatra e ricercatrice indiana Soumya Swaminathan, il capo scientifico dell’OMS

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