Epilessia. Chirurgia da sveglio in ambito pediatrico

L’ospedale Salesi -Ospedali Riuniti di Ancona ha realizzato un nuovo intervento chirurgico al cervello applicando la pratica awake surgery, ossia senza addormentare il paziente.

L’operazione ha riguardato l’asportazione di un’area interessata da una lesione che provocava crisi epilettiche. L’intervento – durato 5 ore e terminato con esito positivo – è stato realizzato su una paziente di 14 anni e, secondo l’Ansa, è una delle prime volte che in Italia viene usata tale tecnica in ambito pediatrico. Ha richiesto l’impegno di un team multidisciplinare: neurochirurgico, anestesiologico, neuroradiologico, neurologico, neurofisiologico, psicologico, attivo soprattutto nella fase pre-operatoria, ossia di preparazione, che ha coinvolto, oltre la paziente, la mamma che è rimasta accanto alla figlia nel corso dell’intero intervento per recarle supporto psicologico.

L’equipe nella fase intraoperatoria si è avvalsa di tecnologie avanzate, spiega l’Ansa, per “definire l’area del cervello in questione e sorvegliare le funzioni neurologiche della giovane durante la resezione della lesione epilettogena”.

La chirurgia da svegli (i nostri lettori ricorderanno l’intervento del dicembre scorso a un paziente operato al cervello mentre suonava il pianoforte), viene praticata perché, oltre ad individuare meglio l’area da operare, riduce al minimo il rischio di compromettere altre aree funzionali del cervello.

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