Urgenda. 10 anni di battaglie legali per responsabilizzare Governi e grandi inquinatori

Climate Litigation Network è il progetto internazionale della fondazione olandese Urgenda, che supporta le organizzazioni, comunità e individui che si rivolgono alla legge per ottenere giustizia climatica, di fronte alla mancanza delle adeguate misure che spetterebbe ai Governi adottare.

In questi giorni il network ha presentato il rapporto che racchiude e analizza i casi portati in tribunali,  dimostrando quanto abbiano contribuito a fissare “obblighi giuridici vincolanti” per grandi inquinatori a salvaguardia della salute dei cittadini.

Nell’ultimo decennio – e come spesso la stessa abbanews.eu ha documentato – le cause sul clima hanno subito un’impennata. A dieci anni dagli Accordi di Parigi e dalla sentenza della Corte Suprema olandese che ordinava al governo dei Paesi Bassi di ridurre le proprie emissioni per tutelare i diritti umani.

L’inizio e la conferma della Corte Suprema

Per la prima volta, almeno in Europa, la Fondazione Urgenda supportava un migliaio di cittadini olandesi che dal 2013 presso il Tribunale dell’Aja reclamava al proprio Stato e, quindi, al Governo, di elaborare politiche più efficaci per ridurre le emissioni di CO2 e proteggere gli abitanti dagli effetti del cambiamento climatico e dall’inquinamento.  Il Governo, sostenevano i ricorrenti, non stava raggiungendo gli standard di emissioni stabiliti dagli scienziati per evitare la ricaduta dei danni ambientali sulla salute delle cittadinanza e per contrastare i cambiamenti climatici, andando contro i diritti dei cittadini, come stabilito dalle leggi nazionali e dall’Unione Europea.

La sentenza iniziale del 2015, che imponeva al governo di raggiungere l’obiettivo di riduzione delle emissioni del 25% rispetto ai livelli del 1990 entro il 2020, è stata successivamente confermata dalla Corte Suprema in appello, affermando che la riduzione delle emissioni era necessaria al governo olandese per tutelare i diritti umani. Si tratta del primo caso di illecito civile intentato contro un governo che contesta aspetti legati al cambiamento climatico basandosi su un fondamento per i diritti umani, e del primo caso di giustizia climatica di successo.

Come nasce Urgenda

La Fondazione Urgenda è stata creata nel 2007 da Jan Rotmans, professore all’Università Erasmus di Rotterdam e Marjan Minnesma avvocata, economista e filosofa. Nomen omen Urgenda,  è una parola macedonia composta dalle parole urgente e agenda.

Da allora Urgenda persegue e prosegue la sua l’attività di sostegno ad aziende, governi, organizzazioni della società civile ma anche singoli individui,che intendono velocizzare la realizzazione di progetti e programmi sostenibili.

Il suo successo legale pioneristico ha fatto scuola e attraverso la creazione del network internazionale – Climate Litigation Network – molti sono i contenziosi nei tribunali del mondo con in quali si è ottenuta e/o si cerca giustizia climatica.

E le cause stanno subendo un’impennata, almeno è quanto sostiene il rapporto di cui sopra dal titolo Laying the foundations for our shared future: how ten years of climate cases built a legal architecture for climate protection.

Cosa ci dice il rapporto. 9 persone su 10 chiede ai propri governi di fare di più

Nel mondo, quasi nove persone su dieci (89%) vogliono che i propri governi facciano di più per contrastare il cambiamento climatico, ma solo una su cinque crede che il proprio governo manterrà le promesse. “In questo contesto, il contenzioso climatico è diventato un mezzo per restituire capacità di agire e fiducia” si legge nel rapporto.

“Il ricorso ai tribunali consente ai cittadini di chiedere responsabilità a corti indipendenti, che promettono di valutare la loro condizione secondo la legge e non secondo pressioni politiche di breve periodo”.

Il rapporto descrive diversi casi climatici felicemente passati per i tribunali, come quello di cui parlò a suo tempo abbanews.eu del movimento KlimaSeniorinnen, formato da un gruppo di donne in pensione con un’età media di 73 anni, che portarono il loro Stato la Svizzera, condannato dalla CEDU nel 2024 per inazione climatica.

E, attenzione, la sentenza contro le Svizzera è vincolante e come tale potrebbe valere per altri 46 Paesi europei, dell’Unione e non.

Il sito Climate Litigation Network riporta i casi europei e non, che stanno (e hanno) contribuito a ridurre le emissioni di CO2. Grazie al contributo delle rete internazionale che “utilizza la legge per proteggere il nostro futuro”.

La missione di Urgenda, dunque, è una rapida transizione verso una società sostenibile basata sull’economia circolare e sull’energia pulita. L’obiettivo: che le Terra segui essendo una luogo sicuro dove vivere noi e coloro che verranno dopo di noi.

 

 

Immagine by Vincent M.A. Janssen – pexels.com

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