Rendez-vous nello spazio. Il nuovo capitolo dell’esplorazione umana

Start mission, inizia la missione Demo2. In Italia sono le ore 21,22 del 30 maggio 2020 quando, dopo un rinvio di 3 giorni dal previsto, a Cape Canaveral (USA) avviene il lancio di Crew Dragon, la prima navetta spaziale costruita da un’azienda privata la SpaceX fondata da Elon Musk, il quale dopo il successo del lancio, nel corso della conferenza stampa si è sciolto in lacrime. Finalmente dopo anni di lavoro si avvera il suo sogno, le missioni spaziali non sono più prerogativa esclusiva delle agenzie governative ed è sempre più vicino il giorno in cui lo saranno, se non di tutti, sicuramente di molti.

Nel giro di poco tempo, secondo i piani di Musk avverrà (ormai è una certezza) il primo lancio turistico nello spazio. Ci sono già le prenotazioni: quella di Yusaku Maezawa, giapponese billionaire che progetta di andarci in compagnia, offrendo il viaggio (250mila a persona) ad artisti capaci di esprimere l’emozione del momento.

Nel frattempo proprio in questi giorni Jim Bridenstine, amministratore della Nasa, ha presentato il prossimo progetto: un set cinematografico nello spazio. Un film girato sulla Stazione Spaziale Internazionale (ISS) con Tom Cruise protagonista che andrà in orbita grazie ai nuovi mezzi SpaceX, Boing e Nasa. Scopo dell’impresa “creare nuove forme di comunicazione capaci di ispirare una nuova generazione di ingegneri e scienziati”. Elon Musk sempre sul social ha commentato. “Ci sarà da divertirsi”.

Tornando in orbita, nel senso letterale del termine, il giorno successivo, il 31, alle 16,16 (ora italiana) la navetta Crew Dragon – con a bordo gli astronauti Robert Behnken e Douglas Hurley – è giunta ‘a destinazione’, ossia si è agganciata alla Stazione Spaziale Internazionale (ISS), in modo automatico. Tanto per orientarci l’operazione è avvenuta sopra il confine tra Cina e Mongolia – scrive The Guardian – e al momento dell’attracco l’equipaggio dell’ISS ha suonato per 3 volte la sirena della stazione, nel pieno rispetto della tradizione marittima per segnalare il nuovo arrivo. Quindi hanno avuto inizio le operazioni per aprire il portellone che separava la Crew Dragon dalla Stazione e i 2 astronauti sono stati accolti a braccia aperte dai colleghi attualmente di stanza presso l’Iss: il comandante Chris Cassidy, della Nasa, e i russi Ivan Vagner e Anatoli Ivanishin.

Robert Behnken e Douglas Hurley – e che hanno soprannominato la missione Demo2,  Endeavour, in onore di una navetta del passato che li ha visti entrambi a bordo – rimarranno nello spazio per 4 mesi, mentre dalla Terra agli ingegneri di SpaceX riceveranno e analizzeranno i dati e ogni aspetto delle prestazioni della loro astronave: per scrivere le pagine di questo nuovo capitolo dell’esplorazione nello spazio e della crescita della capacità umana.

Come ha detto l’astronauta Paolo Nespoli: “Andare sullo spazio ti rende un terrestre migliore”.

 

 

Immagini: 1 e 3) 30 maggio 2020, Cape Canaveral (USA) lancio della Crew Dragon, prima missione spaziale pubblica-privata (NASA e SpaceX). 31 maggio, l’incontro nello spazio fra gli equipaggi dopo l’aggancio della Crew Dragon alla Stazione Spaziale Internazionale (ISS); 2) da sinistra l’attore Tom Cruise e l’imprenditore Elon Musk, fondatore di SpaceX

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