Elon Musk. L’uomo che sussurra al futuro

Il 27 maggio 2020 la navicella spaziale Crew Dragon, della Space X, partirà, salvo imprevisti, da Cape  Canaveral per condurre gli astronauti Robert Behnken e Douglas Hurley sulla Stazione spaziale internazionale (ISS).  A comunicare la notizia, la Nasa con il tweet del 17 aprile 2020.

La missione Demo 2, com’è stata chiamata l’operazione, segna il ritorno dei lanci dal suolo statunitense dopo 9 anni: era il 2011 quando avvenne l’ultima missione dello Shuttle.  Per la Nasa, dunque, sarà un avvenimento di estrema importanza, a lungo atteso e spesso rimandato per problemi tecnici.  Nell’arco di questo lungo tempo l’ esplorazione spaziale statunitense è continuata, ma avvalendosi delle navette russe Soyuz.

Crew Dragon è stata progettata e prodotta dalla SpaceX fondata nel 2002 Elon Musk con lo scopo di rivoluzionare la tecnologia spaziale con i suoi missili e veicoli spaziali avanzati per consentire il turismo spaziale e portare le persone a vivere su altri pianeti.  Desiderio di Musk è creare una città autosufficiente su Marte, che, a suo avviso, metterebbe a riparo il genere umano dal rischio estinzione.

Il grande battesimo della produzione SpaceX è stato il 28 settembre 2008, quando – dopo studi, prove e fallimenti – è riuscita a concludere positivamente il lancio del suo Falcon 1: primo lanciatore a razzo sviluppato da una società privata a raggiungere l’orbita terrestre. Un successo che ha indotto la Nasa  a sottoscrivere con la SpaceX un contratto da 1,6 miliardi di dollari per trasportare merci verso la Stazione spaziale internazionale e facendo della SpaceX la prima azienda privata a svolgere tale compito per l’agenzia spaziale statunitense.   Nel 2010 viene lanciato Falcon 9 che porterà la SpaceX alla tappa successiva, raggiunta nel 2012, con la costruzione della capsula Dragon, dapprima atta al trasporto cargo e nel 2020 pronta a veicolare umani. Nel mezzo un altro primato: nel 2105 il Falcon 9 diventa il primo lanciatore a razzo privato a decollare e tornare sulla terraferma attraverso un atterraggio verticale: una tecnologia che rientra nella logica dello sviluppo sostenibile, che permette di riciclare i materiali riutilizzando lo stesso razzo per più lanci con un notevole risparmio economico.

La salvaguardia dell’ambiente attraverso l’evoluzione della tecnologia è  l’anima delle tante idee rivoluzionarie del visionario Musk, al quale si deve, come è noto, anche la fondazione della Tesla, l’azienda che progetta e produce veicoli elettrici e 2 prodotti per l’immagazzinamento di energiaPowerwall per uso domestico e Powerpack, batteria per uso industriale. Acquistando SolarCity fornitore di impianti fotovoltaici, nel 2016, la Tesla è diventata la prima azienda di energia sostenibile a integrazione verticale del mondo e nel 2017 ha presentato il Solar Roof, di propria produzione e a costo contenuto.

Ancora fondata da Musk è la Boring Company, che costruisce tunnel veloci con un sistema di trasporto  pubblico, completamente elettrico con lo scopo di risolvere il problema del traffico nelle città (il progetto è in via di realizzazione a Los Angeles) e che ha messo a punto l’Hiperloop (progetto di antica data che Musk ha ripreso), un mezzo di trasporto futuribile in grado viaggiare ad altissima velocità su lunghe distanze.

E, infine, ecco Musk amministratore delegato e co-fondatore di Neuralink, che si occupa dello sviluppo di interfacce neuronali (indicati con l’acronimo BCI da Brain-computer  interface) impiantabili: ossia mezzi di comunicazione diretta tra il cervello e un dispositivo esterno intelligente come ad esempio il computer, sviluppate negli ambiti dell’ingegneria biomedica e della neuro ingegneria per favorire l’autonomia delle persone disabili.   Tiene a bada, invece, con l’OpenAi (organizzazione di ricerca no profit) l’intelligenza artificiale per paura che possa sovrastare le capacità umane: Musk promette AI avanzate ma controllate e sicure per l’uomo.

Elon Musk, nato a Pretoria (Sudafrica) nel 1971, cittadino canadese dal 1989 al 2002 e poi cittadino statunitense, come racconta nel libro Elon Musk: Tesla, SpaceX and the Quest for a Fantastic Future, durante gli anni di scuola è stato vittima di bullismo, tanto da essere ricoverato in ospedale.

Intelligenza precoce, carattere introverso, rapito dalle sue passioni, la prima delle quali l’informatica, che lo portò a 10 anni a imparare da solo la programmazione informatica e a 12 anni a inventare un videogioco, lasciò l’università per seguire i suoi sogni la cui realizzazione lo hanno portato a essere un geniale imprenditore, nonché una delle persone più ricche del mondo. Chissà cosa pensano oggi di Eton Musk i suoi ex compagni di scuola bullizzatori e come lo tratterebbero se dovessero ricontrarlo… .

Nel luglio 2020, Elon Musk ha dichiarato il suo “pieno sostegno” alla candidatura di Kanye West, musicista, rapper, regista, che si presenta alle presidenziali statunitensi di novembre 2020.

La notizia è apparsa su Twitter nella notte fra il 4 e il 5 luglio 2020 alle ore 2.38 italiane a firma dello stesso West che ha scritto “Sono candidato alla presidenza degli Stati Uniti” e subito è arrivato il commento di Elon Musk scritto sul suo profilo ufficiale: “Hai tutto il mio supporto”. Non a caso, dunque, i 2 si erano incontrati recentemente come testimonia la fotografia in alto pubblicata dal rapper sul proprio profilo Instagram.

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