Il sollievo di Kim Phuc dopo 45 anni di dolore
Kim Phuc, la protagonista della storica fotografia scattata nell’estate del 1972 a Trang Bang, diventata simbolo degli orrori della guerra del Vietnam (1955-75), ha, dopo 45 anni, terminato le cure per le ustioni che la affliggevano da allora.
Lo scatto – poi famoso con la denominazione Napalm Girl– del fotografo Nick Ut dell’Associated Press, la ritraeva mentre scappava terrorizzata dalle bombe al napalm che l’avevano colpita. Strappatasi di dosso i vestiti che avevano preso fuoco, insieme alla sua famiglia scappò dal luogo colpito, gridando “Scotta, scotta”.
Dopo aver scattato la foto Ut, soccorse la bambina e la portò in ospedale, dove gli riscontrarono gravi ferite e ustioni per un terzo del corpo, soprattutto alla schiena e al braccio sinistro, quest’ultimo compromesso anche nei movimenti.
Kim Phuc è stata costretta a sottomettersi a interventi chirurgici, cure e esercizi dolorosi per mantenere una minima capacità di movimento del braccio e, soprattutto, della mano, senza riuscire a risolvere la sofferenza continua procurata dalle terminazioni nervose della superficie danneggiata e a recuperare la sensibilità.
Caso fortuito
Fino a che, per un caso fortuito, è stata messa in contatto con la dottoressa Jill Waibel della Miami Dermatology and Laser Institute, che da oltre 10 anni cura con il laser le ferite da ustioni e da contatto col napalm; una terapia innovativa di chirurgia plastica.
Poiché Kim Phuc non poteva permettersi il costo delle sedute di laser (dai 980 ai 1.500 dollari c.a.), la dottoressa Waibel si è offerta di curarla gratuitamente e, nell’autunno del 2015, Kim ha iniziato la terapia.
E, finalmente, giunge in questi giorni la notizia, che Kim ha completato il ciclo di sedute della dottoressa Waibel, con pieno successo. Il laser ha rimosso le cicatrici delle ustioni e ha Kim ha superato i dolori e il suo arto ha recuperato la sensibilità.
Kim Phuc
Kim Phuc ai tempi della fotografia, scattata l’8 giugno 1972, aveva 9 anni. Dopo la guerra iniziò gli studi di medicina che dovette sospendere, quando il governo comunista vietnamita volle che s’ impiegasse come guida turistica, in virtù della fama ottenuta dalla fotografia che la aveva resa “simbolo vivente della guerra in Vietnam.
Lavorò come guida turistica, specialmente per i tour ad hoc per i giornalisti stranieri, fino a quando il primo ministro Phạm Văn Đồng, dopo averla conosciuta, le consenti di andare a Cuba e riprendere gli studi.
Nel 1992 si sposò con il connazionale Bui Huy Toan, con il quale decise di lasciare Cuba e di scappare in Canada, paese di cui ottenne la cittadinanza nel 1996 e dove vive da allora. Kim e Bui hanno avuto 2 figli, oggi ventenni.
Nel 1997 Kim è stata nominata ambasciatrice dell’Unesco. Nel 2004 la York University di Toronto l’ha insignita del dottorato ad honorem in legge. Nel 2005 è stata la volta della Queen’s University di Kingston, che le ha consegnato la laurea ad honorem in legge.
La sua storia è narrata dalla biografia intitolata La bambina nella fotografia. La storia di Kim Phuc e la guerra in Vientnam, scritta da Denise Chong, pubblicata nel 2004.
La fotografia e il suo autore, Nick Ut
Quando Huynh Cong Ut, famoso come Nick Ut, scattò la fotografia-icona aveva 21 anni.
Quell’8 giugno, dopo aver soccorso Kim e gli altri bambini colpiti, si recò nel suo studio a Saigon sviluppò la pellicola e la consegnò all’agenzia Associated Press. Il giorno dopo la fotografia fu pubblicata dalle maggiori testate statunitensi, tra le quali il New York Time e ripresa poi dai giornali del mondo.
La fotografia colpì l’opinione pubblica e divenne una delle immagini icone del XX secolo, nonché simbolo delle efferatezze di tutte le guerre.
Lo scatto valse a Nick Ut il premio Pulitzer nel 1973.
Oggi Nick Ut lavora ancora presso l’Agenzia Associated Press. Nato in Vietnam, privato del fratello perito nella guerra, da tempo ha richiesto e ottenuto la cittadinanza statunitense. Vive a Los Angeles e da quel 1971 non ha mai perso i contatti con Kim Phuc.
Nel 2015 ha collaborato all’articolo pubblicato dall’Associated Press, correlato con la sue fotografie, che spiega il tipo di trattamento che ha portato finalmente Kim Phuc a superare il dolore, almeno fisico, da quel terribile 8 giugno di 45 anni fa.
Cinque anni dopo
Fino al 12 giugno 2022, a cinquant’anni dal celebre scatto Napalm Girl, SpazioSET di Palazzo Lombardia a Milano, ospita la mostra From Hell to Hollywood che attraverso 61 immagini ripercorre la carriera del fotoreporter dell’Associated Press, Nick Ut.
Organizzata dal gallerista Sergio Mandelli – responsabile della curetela con Ly thi Thanh Thao – la mostra avrebbe dovuto chiudere i battenti a fine maggio, il successo ottenuto ha permesso di prorogarla e coincidere, così, con il giorno storico dello scatto, 8 giugno 1972, cinquant’anni dopo, nel pieno di una nuova guerra, questa volta nell’est d’ Europa.


