Ayo e i Giochi Olimpici Giovanili di Dakar

Si chiama Ayo, la mascotte ufficiali dei Giochi Olimpici Giovanili di Dakar 2026 in programma dal 31 ottobre al 13 novembre 2026 e presentata al  Grand Théâtre National di Dakar, a un anno esatto dall’inizio della manifestazione.

Dal 1896 anno della prima edizione delle Olimpiadi dell’era moderna, per la prima volta l’Africa ne ospiterà una rassegna, con quella che sarà la VI edizione degli Olimpici giovanili (sigla YOG, per Youth Olympic Games), dopo Singapore 2010, Nanchino 2014 e Buenos Aires 2018.

Parità di genere

La cerimonia d’apertura si terrà allo Stadio Abdoulaye Wade di Dakar e l’intera competizione si svolgerà in Senegal, con importanti varianti rispetto alle edizioni precedenti, come l’introduzione di una nuova disciplina il baseball5 che combina elementi di baseball con il beach wrestling.  O la totale parità di genere sui campi di gioco, con un con un totale di 1.350 ragazze e 1.350 ragazzi, tra i 15 e i 18 anni, che gareggeranno in 73 eventi medaglia per genere e 7 eventi misti.

La Squadra Olimpica Giovanile Rifugiati

Gareggerà anche la Squadra Olimpica Giovanile Rifugiati, già presente ai Giochi Olimpici ma per la prima volta nella storia dei Giovanili.

“L’Africa ospita attualmente più di 47 milioni di sfollati su oltre 120 milioni a livello globale” ha spiegato il Comitato Olimpico Internazionale (CIO e la presenza della Squadra Olimpica Giovanile Rifugiati, quindi la sua presenza, oltre a essere più che dovuta, punta a “richiamare l’attenzione su questa realtà”, attraverso una competizione che ha il potenziale “di ispirare i giovani di tutto il mondo”.

Senegal ma non solo. Uniti nella diversità

Tornando ad Ayo, la moschetta, il suo aspetto non crea ambiguità: è un leone della terra della teranga per antonomasia, ossia di attenta e sinceramente cortese in un’ ospitalità priva di qualsivoglia artificiosità: ruggisce Ayo ma è anche gioioso, come “l’anima coraggiosa della gioventù africana che incarna slancio e orgoglio” hanno spiegato gli organizzatori.

L’ideatrice di Ayo, vincitrice su 494 tra studentesse e studenti

Senegal ma non solo, Ayo, infatti, indossa il Tingandé, un cappello tradizionale utilizzato dall’etnia Fulani diffusa in diversi Paesi africani, e porta in mano il leggendario tamburo dell’Africa occidentale, il Djembe, mentre i suoi abiti richiamano alla moda Wolof.

È stato creato da Ndeye Mariama Diop, sedicenne vincitrice del concorso nazionale, indetto nel gennaio 2025 dal Ministro dell’Istruzione del Senegal al quale hanno partecipato 494 tra studentesse e studenti di 14 regioni del Paese.

Il nome di origine nigeriano

E ancora Ndeye Mariama Diop con   Ndeye Khady Kristall Coumbassa, dell’Ufficio scolastico di Pikine-Guédiawaye, ha battezzato la mascotte Ayo, parola di origine Yoruba (Nigeria), breve e vivace  e che indica la vitalità e l’unità nella diversità che caratterizza lo spirito della Dakar 2026 YOG.

Questa la loro intenzione, questo il nostro auspicio.

 

Immagine: Ayo, la mascotte dei Giochi Olimpici Giovanili Dakar 2026 – photo by X – Dakar2026, presentata a un anno  esatto di distanza dall’inaugurazione della manifestazione la prima dei Cinque cerchi in Africa 

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