Subiaco, prima stamperia italiana, capitale del libro 2025

I primi libri stampati in Italia risalgono al 1465, realizzati dalla stamperia del monastero benedettino di Santa Scolastica, a Subiaco, per opera dei due chierici tedeschi, Arnold Pannartz e Konrad Schweynheym, allievi dell’orafo Johannes Gutenberg al quale si deve la nascita della stampa a caratteri mobili su carta in Europa, con la famosa realizzazione della Bibbia terminata a Magonza (Germania) nel 1453.

Lo scettro

Secondo alcune fonti, probabilmente nel 1464, era già stato dato alle stampe il Donatus pro puerulis,  pubblicato, però senza data e andato perduto.

A contendersi lo scettro del primo libro stampato in Italia, rimangono il De Oratore di Cicerone (anche se alcuni ne anticipando la stampa al 1464) e il De divinis institutionibus adversus gentes di Lattanzio, questo sì del 1465, essendo la prima opera a riportare la data di stampa.

Seguirà il De Civitate Dei di Agostino, nel 1467.

Dagli amanuensi agli stampatori

Terminava l’antica tradizione degli amanuensi, degli abili copisti, una figura professionale ben definita, nel periodo medioevale attiva soprattutto all’interno dei monasteri che detenevano l’egemonia culturale, che ricopiava i testi manoscritti, proseguimento degli scriba dell’antica Roma: la parola amanuense trae origine da servus a manu, come i romani indicavano gli scriba.

Il colpo di scena: il Frammento Parson

Per completezza di informazione, va ricordato il Frammento Parson, dal nome dell’antiquario che lo rivelò negli anni Venti del Novecento e che potrebbe essere antecedente alle stampe di Pannartz e Schweynheym.  Si tratta di 5 pagine, originariamente di un opuscolo dedicate alla Passione di Cristo, la cui stampa, secondo alcune ricerche e riscontri di documentazione, potrebbe datarsi 1463, realizzata a Bondeno (Ferrara).

Ma la questione, ampiamente studiata e con quella che sembra essere le prova definitiva presentata nel 1994, (consigliamo, al riguardo, articolo di blogbliophilia.com Il primo libro stampato in Italia: problematiche di attribuzione), rimane aperta.

Subiaco, capitale del libro 2025

Canonicamente, comunque, Subiaco è la prima stamperia italiana. E sarà proprio questa deliziosa città laziale, famosa per i suoi monasteri benedettini e per le sue bellezze naturali, ad essere la Capitale italiana del Libro 2025, dopo Chiari, Vibo Valentia, Ivrea, Genova e Taurianova, dall’istituzione del titolo avvenuta nel febbraio 2020, con la legge 15

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