Piera Degli Esposti. Ciò che m’indigna

Scriveva l’attrice Piera Degli Esposti – O verbo nuovo, come la definì Edoardo de De Filippo – sul blog della giornalista Fiamma Satta:

“Ciò che m’indigna è il trattamento che viene riservato ai parenti vecchi in una casa. Invece di aver cara e custodire la persona che è ricca di memorie e racconti da fare intorno al fuoco, la allontaniamo. D’altronde ora anche il fuoco della casa è decentrato, messo fuori, lontano, ed è piccolissimo, è il fuoco della caldaia…

Così noi rimaniamo senza la compagnia, e senza l’affetto offerto dalla memoria. E la memoria per me è importante” politicamente”, perché è la compagna che ci ricorda quel che non dobbiamo fare.

I vecchi non devono essere messi nel recinto, come gli animali, per farli star buoni, per intontirli. Ma devono essere il fiume che scorre, pieno di storia, i vecchi, che ci fanno piangere, ci fanno ridere, sono il nostro rumore interno…
Senza il rumore di quel fiume-storia noi siamo più aridi, più soli. Il modo in cui i vecchi vengono considerati m’indigna. Quante volte ho sentito trattarli con il “tu”: “Dove vai? Che fai? Stai calma! Stai buona!”

In sostanza, m’indigna tutto il mondo che manca di compassione. Naturalmente, i primi a rimetterci sono i vecchi. ”

Rendiamo omaggio così nel giorno della sua scomparsa – 14 agosto 2021 – a Piera degli Esposi, con le sue stesse parole, rivelatrici della straordinaria sensibilità che ha contraddistinto ogni sua interpretazione al teatro e al cinema, ogni sua iniziativa, ogni sua azione, ogni suo gesto e che nessun ricordo e ricostruzione biografica per quanto accurato e profondo saprebbe restituire in tutta la sua pienezza.

 

Immagine: l’attrice Piera Degli Esposti, Bologna, 12 marzo 1938 – Roma, 14 agosto 2021 

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