Oppenheimer. Il trionfo e la tragedia di uno scienziato
Oppenheimer sembra essere il film più atteso di questo 2023, sia dal pubblico sia dal mondo scientifico. Sta mietendo grande successo nei cinema del Regno Unito e degli Stati Uniti dove è uscito lo scorso 21 luglio (dopo l’anteprima a Parigi, dieci giorni prima). Mentre è prossimo il suo arrivo in Italia, lo vedremo nelle sale dal 23 agosto 2023.
Il film, diretto da Christopher Nolan è l’adattamento della biografia del fisico (interpretato dall’attore Cillian Murphy ) basandosi sulla sua biografia che ne porta il nome, Robert Oppenheimer, il padre della bomba atomica. Il trionfo e la tragedia di uno scienziato (titolo originale American Prometheus: The Triumph and Tragedy of J. Robert Oppenheimer), scritta dal giornalista Kai Bird e dallo storico e scrittore Martin Jay Sherwin, disponibile nelle librerie.
Sherwin, che concentrò il suo lavoro di ricerca soprattutto sulle armi nucleari, dedicò vent’anni alla scrittura della biografia di Oppenheimer, prima di incontrare Bird con il quale riuscì a completare l’opera che vinse il Premio Pulitzer nel 2006.
Robert Oppenheimer (1904 – 1967), fisico statunitense di origini tedesche, è celebre per essere stato il direttore del laboratorio di Los Alamos durante il progetto Manhattan – che portò alla creazione negli USA della bomba atomica – e per la successiva crisi di coscienza che lo indusse a rifiutare di lavorare sulla costruzione di quella all’idrogeno.
Questa ultima decisione si scontrò con le ambizioni di colleghi e politici. Fu aperta un’inchiesta nei suoi confronti che terminò con l’accusa di simpatie comuniste manifestate nel passato, motivo sufficiente, in pieno maccartismo*, per ritirargli il nulla osta della sicurezza nazionale. Con il divieto di accesso ai segreti atomici, Oppenheimer non poteva più lavorare. Ma la comunità scientifica capeggiata da Einstein insorse e riuscì a far confermare alle autorità statunitensi l’incarico che Oppenheimer aveva di direttore e professore dell’Institute for Advanced Studies di Princeton.
Il film si muove lungo queste due direttrici e secondo Richard Rhodes – uno dei principali storici del Progetto Manhattan (suo The Maing of the atomic bomb, Pulitzer del 1986) – lo “fa davvero bene”. Vale a dire: il rigore della ricostruzione storica, nel corso dei 180′ del lungometraggio, non viene mai meno.
- *maccartismo: termine che indica l’atteggiamento politico che si diffuse negli Stati Uniti d’America tra la fine degli anni Quaranta e la metà degli anni Cinquanta del Novecento, caratterizzato da un esasperato clima di sospetto e da comportamenti persecutori nei confronti di persone, gruppi e comportamenti ritenuti sovversivi: promotore, il senatore repubblicano Joseph R. McCarthy (1909-1957), dal quale deriva il termine. (da treccani.it)
Immagine: da sinistra il fisico Robert Oppenheimer con il matematico John von Neumann – by wiki commons, images public domain
