Non è mai tardi per diventare artisti

Se il mondo è pieno di opere d’arte spesso ciò è dovuto alla necessità di guadagnarsi da vivere di coloro che hanno prodotto quelle opere e che oggi tutti possono ammirare. Ma talvolta non è proprio così. Ci si scopre artisti anche quando la maturità ha fatto il suo ingresso nella nostra vita è come ritrovarsi appassionati per qualche cosa che si nascondeva nel profondo del cuore,  è come rinascere una seconda volta.

Raccontiamo quella che è la storia di un italiano nato a Molina (Cile) 83 anni fa, figlio di un emigrante proveniente da Favale di Malvaro e che aveva varcato l’oceano all’inizio del secolo scorso.

Parliamo di Ernesto Consiglieri che ha fatto cento mestieri ma  ha poi applicato la sua intelligenza in altri rami come quello di lavorare per la Philips olandese e che dopo aver frequentato un corso lo ha impiegato nella produzione di radio elettroniche.

A scuola in effetti era portato per la meccanica, la falegnameria e la scultura. Come battuta dice di essere stato in 4 università solo perchè…. vi è transitato davanti. Per la situazione politica a lui contemporanea, perse molti famigliari si dedicò a vendere gelati, pasticcini e salumi senza smettere di studiare e trasferitosi a Santiago, anche a causa della malattia della prima figlia,  prese a costruire frigoriferi e caldaie occorrenti anche per la stessa fabbrica di salumi.

Ernesto non si perse d’animo e prese a fare il taxista con il quale trasportava persone ed ogni genere di materiale per l’alimentazione, specie le verdure. Ma i controlli vigenti nella città lo hanno visto relegato anche in carcere.

Tornato a Molina è riuscito nel 1984 a rientrare in Italia e pure la moglie con i figli, grazie all’intervento del consolato e della chiesa, lo hanno poi  raggiunto. Dopo aver lavorato 40 anni doveva ricominciare da capo e ripartì impegnandosi in un deposito di barche.

Poi l’incontro con Carmagnini. titolare dell’hotel Miramare di Sestri Levante, gli diede la possibilità di divenire portiere di notte nella sua struttura alberghiera ed ove pure la moglie trovò lavoro nel settore lavanderia. Per 16 anni fece parte della servitù ma fu trattato sempre come un famigliare fin dal primo giorno.

Davanti ai suoi occhi c’era il mare di Portobello e quella baia del silenzio lo ispirò talmente nel profondo che prese a costruire ogni tipo di imbarcazione studiandone la struttura e la composizione.

Dalle sue mani sono quindi nati autentici capolavori e dal suo ingegno oggi questi modellini di barche e velieri possono essere ammirati nella mostra che si tiene nella Torre dei doganieri, nella piazzetta dedicata a Dina Bellotti, fino al 24 settembre 2021.

Gli amanti e conoscitori di quest’arte  possono ora  vedere le riproduzioni in scala di navi fenicie, romane e vichinghe, una bireme greca, una  giunca cinese, le caravelle di Colombo, la Nave Victoria capitanata da Magellano che per prima circumnavigò il globo e tornò in patria, la Cocca veneta, il Beagle brigantino a palo, la Santissima Trinidad con i suoi 200 cannoni, il Bounty, l’Indiscret, la USS Costitution, la Victory di Guglielmo d’Olanda, la Couronne fatta costruire da Richelieu e la Prince Royal Wiliams.

Il suo ritorno dalla fine del mondo, come asserisce Ernesto Consiglieri, è stato come rinascere, e Sestri Levante deve annoverarlo tra i suoi cittadini più meritevoli ed apprezzati.

E quando il vento gonfia le vele, i remi si tuffano nell’acqua, lo sciabordio delle onde risuona nelle orecchie, non ci resta che viaggiare con la fantasia ed immaginarsi a bordo di queste navi perchè il solo vederle ti porta a sognare ciò che è stato e che forse mai più sarà.

 

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Una risposta

  1. Avatar Antonella ha detto:

    Bellissimo articolo.mi ha fatto sognare soltanto a leggere le sue rughe grazie!! Vorrei segnalare che la ristrutturazione di questi gioielli di inestimabile valore è stata fatta dall INGEGNERE NAVALE DE VITO DANIELE. LUI NON LO AVREBBE DETTO MAI PERCHÉ LA SUA MODESTIA È INFINITA COME L ARTE DELLE SUE ESPERTE MANI. Un saluto e grazie ancora GEMIGNANI Antonella.

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