Festival internazionale del Cinema Patologico

Il Festival Internazionale del Cinema Patologico è l’unica rassegna al mondo ad avere una giuria composta da persone con disabilità fisiche o psichiche, i cui giudizi e punti di vista sono solitamente tenuti fuori dalle opinioni dominanti, dall’informazione, dal cosiddetto mainstream.

Lo rileva l’attore Dario D’Ambrosi, fondatore e direttore del Teatro Patologico, tra le cui tante attività registriamo anche questa XII edizione del Festival che vedrà i tanti film in concorso provenienti da 20 Paesi trattare il Covid e cosa ha significato questa esperienza pandemica e le sue conseguenze per le persone disabili e le loro famiglie.

In streaming e in presenza

Il Festival si svolgerà in streaming dal 27 maggio al 5 giugno 2021, sul sito dell’Associazione (teatropatologico.com), dove, oltre a vedere i film in concorso, nelle 2 sezioni corto e lungometraggi, si potrà votare e partecipare così al Premio del Pubblico.

In presenza invece le 2 serate evento del 4 e 5 giugno che si svolgeranno nell’anfiteatro esterno del Teatro Patologico (Roma, Via Cassia 472).

4 giugno 

Il 4 giugno alle h. 20:00 sarà proiettato in anteprima mondiale il docufilm Man in born,  ideato da Dario D’Ambrosi e curato dal fotografo Paolo Porto e The Kitchen Thinking Farm.

Le riprese del docufilm sono state realizzate in Sudafrica nel settembre 2019 e raccontano la preparazione dello spettacolo – working in progress –  Titus Andronicus, i cui interpreti sono gli attori e le attrici disabili (molti paraplegici) dell’Associazione Little Eden di Johannesburg. Messo in scena grazie dall’instancabile fondatore e dal team del Teatro Patologico (il regista Francesco Giuffrè, il musicista Francesco Crudele, l’aiuto regista e organizzatore Alessandro Corazzi, la costumista e scenografa Raffella Toni, il fotografo Paolo Porto e la psicologa Fabia Carboni).

Un’ esperienza artistica e umana unica, “irripetibile – ricorda D’Ambrosi – perché lavorare con ragazzi paraplegici legati con gli arti alle carrozzine, pensavo fosse impossibile. Poi visto il risultato, anche grazie ai miei collaboratori, si comprende che nel teatro, grazie alla sua magia, niente e impossibile. È un docufilm davvero forte e toccante e racconta un mondo che ci appare nascosto e lontano, poi capisci come l’umanità e la dolcezza di questi ragazzi ti danno la forza e l’energia di affrontare qualsiasi problema di questo mondo”.

Seguirà la proiezione del docufilm, l’esibizione della cantante sudafricana Tia Architto, che suggella il gemellaggio culturale e artistico tra l’Italia e il Sudafrica, confermata dalla presenza dell’Ambasciatrice della Repubblica del Sudafrica Nosipho Nausca – Jean Ngcaba e di esponenti dell’istituzioni, del cinema e del teatro italiani.

5 giugno

Il 5 giugno, sempre dalle h. 20:00 ci sarà il dibattito sul tema della disabilità e di come l’arte si presti a essere eccellente strumento d’integrazione e inclusione tra Dario D’Ambrosi, il giornalista e documentarista Domenico Iannacone  – che al Teatro Patologico ha dedicato 2 puntate delle sue famose serie trasmesse da Rai 3 – e la scrittrice Zoe Rondini.
Seguiranno le premiazioni e la proiezione del film vincitore.

I film in concorso

Sezione cortometraggi 

– A MATTER OF WAR (Canada) di Vahid Azer
– ANCORA PIU’ FORTE (Italia) di Giuseppe Brigante
– COLPEVOLI (Italia) di Edoardo Paoli
– CONFINED (Germania) di Derya Durmaz
– DEEP IN NEON (Cina) di Yizhen CHEN
– È STATO SOLO UN CLICK (Italia) di Tiziana Martini
– HOLLAR (Ecuador) di Miguel Alonso Villafuerte Banderas
– IL CORTILE (Italia) di Alessia Sambrini
– IO SONO MATTEO (Italia) di Loris di Pasquale
– LADY IN THE STREET (Camerun) di Stephy Pro, 226 Kastra
– LA PANNA COTTA (Italia) di Pietro Albino di Pasquale
– LOOK HER IN THE EYE (Francia) di Manuel Billi
– MAYBEL (Cipro) di Stefania Panagiotou
– MONSTERS (Perù) di Diego Mezarina
– NEVERLAND (Cuba) di Violena Ampudia
– NO_YO (Spagna) di Francisco Sanmartín [Laboratorio de Luz_Universitat Politécnica de València]
– PERTICHOR (Portogallo) di Gustavo Silva
– PRISONER (Turchia) di Levent Gereken
– SCENA MADRE (Italia) di Giuseppe Zampella
– STAY HOME, STAY SAFE, STAY SANE? (Gran Bretagna) di Nick Hales
– THE BIRTH (India) di Arjun Mukherjee
– THE MASKED AVENGER (Croazia) di Luna Strmotić
– THE THREE MARYS (Brasile) di Christian Schneider
– TONINO (Italia) di Gaetano Del Mauro
– TOTAL QUARANTINE (Cile) di Edson Valdivia

Selezione lungometraggi

– LA VITA DENTRO (Italia) di Carla Di Feo, Fiorenzo Brancaccio
– LIBERI (Italia) di Fabrizio Maria Cortese
– SASSIWOOD (Italia) di Antonio Andrisani, Vito Cea
– SEVEN DAYS (Usa) di Brandon Truscott

E come dice Domenico D’Ambrosi ai suoi attori e attrici prima di ogni spettacolo, auguriamo che il Festival sia “una bomba atomica”.

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