Chagall. Testimone del suo tempo

La Crocefissione Bianca fu dipinta da Marc Chagall nel 1938, subito dopo la Notte dei Cristalli avvenuta in Germania tra l’8 e il 9 novembre dello stesso anno.

Il quadro è venuto in Italia, per la prima volta, su richiesta del compianto papa Francesco in occasione del Giubileo del 2025. Considerata una delle opere pittoriche più poderose e rappresentative del Novecento è una denuncia contro la violenza e l’odio (quanto mai attuali) e, al contempo, portatrice di un messaggio di speranza (v. abbanews.eu, 23 gennaio 2025).

E come interprete degli eventi del secolo scorso, rappresentati attraverso la sua profonda quanto specifica poetica, che l’artista torna in Italia  come Testimone del suo tempo, come è stata chiamata la mostra che vedrà circa 200 delle sue opere a Palazzo dei Diamanti di Ferrara.

Fin dai suoi primi dipinti, il bielorusso Marc Chagall (nato il 7 luglio 1887 a Vitebsk) dimostrò l’influenza degli studi psichici nell’arte moderna, Attento alle associazioni emotive più che alla logica pittorica, anticipò il Surrealismo, come dimostra Io e il villaggio, che realizzò nel 1911.

A Parigi, recatosi grazie a un mecenate di San Pietroburgo, Chagall entrò in contatto con poeti e artisti d’avanguardia che incoraggiarono la sua tendenza apparentemente irrazionale, come aveva dimostrato già in Russia, sostituendo, però, la tavolozza scura – prediligendo il bianco e nero sperimentata a casa -, con una colorata.

Oltre alla psicologia, le sue figure bizzarre, spesso capovolte,  distribuite sulla tela in modo autocratico, secondo alcuni critici richiamano il montaggio cinematografico e sembrano esortare alla ‘fantasticazione’, senza perdere, però, la capacità di trasformare le emozioni e esperienze particolari in rifrazioni collettive.

Nella sua lunga vita – Chagall morì alla soglia del suo novantottesimo anno, il 28 marzo 1985 a Saint-Paul, Alpi Marittime (Francia) -, fu artista poliedrico, come dimostra la sua varia produzione che comprende: scenografie per opere teatrali, illustrazioni a incisione della Bibbia, vetrate e opere realizzate con tecniche diverse.

La mostra ferrarese sarà ampliata da due sale immersive che catapulteranno il visitatore nella suggestiva visionarietà del grande Chagall.

Mostra: Chagall. Testimone del suo tempo;

dove: Palazzo dei Diamanti – Ferrara;

quando: dall’11 ottobre 2025 all’8 febbraio 2026.

 

Immagine: Marc Chagall, ‘Io e il villaggio’, 1911

Potrebbero interessarti anche...

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

This site uses Akismet to reduce spam. Learn how your comment data is processed.