Università Federico II. Prima in Italia ad introdurre l’ Hybrid Learning Spaces
L’Università Federico II di Napoli avvia la sperimentazione dell’ Hybrid Learning Spaces, ossia il sistema di Didattica Ibrida che vede il fisico e il digitale che integrati e felicemente coesistenti, creano un approccio di apprendimento con maggiori potenzialità.
L’hanno annunciato Hevolus Innovation (digital company specializzata in phygital customer experience) e la Microsoft Italia che unendosi hanno appena creato il South Innovation Center, per sostenere la trasformazione digitale del Sud Italia attraverso progetti innovativi in grado di rendere competitivo il Mezzogiorno.
Sono loro che hanno reso accessibile all’Ateneo napoletano l’introduzione sistematica in alcuni dei suoi corsi di laurea il sistema dell’Hybrid Learning Spaces, rendendolo prima Università in Italia (e fra i primi a livello internazionale) ad adottare questa didattica partecipativa, laboratoriale, che attraverso le immersioni esperienziali e i sui contenuti innovati, secondo gli esperti, offre sconfinate possibilità di conoscenza e di acquisizione di nuove competenze. Oltre a garantire l’accessibilità allo studio a chi vive molto lontano dai luoghi dell’apprendimento, favorendo, dunque, l’estensione dell’istruzione e l’integrazione dei meno fortunati per nascita e per censo.
A dare impulso alla tecnologia e al dinamismo nei suoi confronti della Federico II è stata la crisi pandemica. A spiegarlo il responsabile della Divisione sistemi dell’Università, Giovanni B. Barone: “Dopo aver gestito il periodo dell’emergenza sanitaria con la didattica a distanza, l’Ateneo è pronto a ripensare una didattica ibrida: per questo ha subito colto l’opportunità di sperimentare e valutare gli Hybrid Learning Spaces”.
Il modello Hybrid Learning Spaces
Il modello Hybrid Learning Spaces si basa su aule virtuali immersive ed è fruibile sia in presenza sia in remoto attraverso lezioni e supporto ai laboratori olografici ed è una realtà compresa nel nuovissimo ma alle porte avanzamento della tecnologia: il metaverso che unisce il fisico con il digitale, per molti l’ evoluzione naturale di Internet.
“Le nuove tecnologie, i device intelligenti e l’approccio ibrido permettono oggi agli istituti d’istruzione di rispondere al cambio di paradigma in corso con un modello esperienziale interattivo e multidisciplinare in grado di porre lo studente al centro, coinvolgendolo in prima persona e stimolando il suo spirito di iniziativa. Siamo convinti che questo progetto sviluppato insieme a Microsoft possa aiutare il settore Istruzione e Formazione ad avvicinarsi in modo nuovo ai giovani anche fornendo competenze specifiche sulle tecniche di team collaboration, fondamentali nel mondo del lavoro”ha spiegato Antonio Squeo, amministratore delegato della Hevolus Innovation.

