Dagli scarti del riso la nuova architettura ecocompatibile

Rise house, la casa di riso: il brillante progetto di edilizia ecocompatibile e di economia circolare che introduce nell’ambito dell’architettura termini (e materiali) come lolla o pula, finora rintracciabili solo nelle pubblicazioni dedicate all’agricoltura o ai rifiuti. Perché sono parti del risone (chicco di riso allo stato grezzo) derivanti dalla sua lavorazione, inadatti per essere usati come cibo per gli allevamenti di bestiame e quindi, in quanto rifiuti vengono, poco ecologicamente, bruciati.

Invece la start up italiana, RiceHouse, nata nel 2016 per volontà dell’architetta Tiziana Monterisi, usa la lolla di riso (la buccia del cereale) miscelata con la calce naturale per gli intonaci di fondo e ancora la calce naturale ma miscelata con la pula (il residuo farinoso che si ottiene nel processo di sbiancatura del riso) per gli intonaci di finitura. Oppure combina la lolla con l’argilla e la sabbia silicea, per gli esterni e pula di riso colorato con l’argilla per gli interni. Torna la lolla di riso con la calce naturale per i sottofondi.

Gli stessi materiali sono usati per i pannelli isolanti termoacustici. E la pula di riso con calce di fossa a lunga stagionatura diventa  pittura naturale e così via fino a formare una linea completa  di prodotti bioedili adatti sia per costruzioni sia per ristrutturazioni a elevate prestazioni, prive di sostanze nocive, termiche, traspiranti, biocompostabili e biodegradabili.

Poi c’è Risorsa modello di casa prefabbricata con pannelli in legno, paglia di riso precompressa e argilla le cui proprietà purificano le concentrazioni d’inquinanti degli interni, presentato alla recente edizioni Klimahouse, la fiera di Bolzano dedicata all’efficienza energetica e all’edilizia sostenibile che nel 2018 ha premiato RiceHouse con il Klimahouse Startup Award, il primo di una serie di riconoscimenti ricevuti da questa giovane impresa innovativa.

Le seconde materie della start up provengono dall’agricoltura italiana, dove la risicoltura ha sempre rivestito un ruolo importante; una tradizione antica iniziata nel 1500 nella Pianura Padana e che, ancora oggi, si sviluppa principalmente in Piemonte, Lombardia, Veneto ed Emilia, estendendosi su oltre 200mila ettari, pari al 50% delle risaie dell’Unione Europea.

 

 

Immagini: 1) la lolla di riso 2) Tiziana Monterisi, architetto e fondatrice della start-up ‘RiceHouse’ che costruisce con materiali edili  composti dai derivati degli scarti della lavorazione del riso

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