PhD Careers Stories. Ricercatori dall’Accademia all’Industria

Ricercatori universitari che decidono di “uscire” dalle mure accademiche con il loro bagaglio scientifico per andare a ad arricchire e nutrire il mondo imprenditoriale e professionale.

Abbanews è lieta di annunciare la collaborazione con il podcast PhD Career Stories;conosciamo i protagonisti Michele Manzo e Tina Persson, esempio di come una comunità interculturale non possa che giovare allo sviluppo individuale e collettivo.

Una narrazione in rete di storie di uomini e donne che decidono di “transitare” dal mondo universitario a quello imprenditoriale e industriale. Un passaggio, non indolore, in quanto non si possiedono gli strumenti adeguati per il re-inserimento nel mercato del lavoro,  in cui lo spirito di iniziativa e di impreditorialità è fondamentale.

PhD Career Stories, oltre che a rappresentare uno storytelling personale, fornisce una consulenza online su come affrontare la “transizione  in modo efficace.

Un’intervista doppia per un progetto comune.

Tina Persson

Potresti raccontare come vi siete incontrati tu e Michele, e come avete deciso di creare il podcast “PhD Career Stories”?

Al mio ritorno dal Max-Planck Institute di Göttingen, in Germania, dove lavorai come Postdoc, iniziai la mia carriera di ricercatrice presso la Lund University. Dopo 5 anni come Assistant Professor decisi di lasciare il mondo accademico per una carriera nel settore industriale, convinta che sarebbe stato facile ottenere un lavoro in quanto ero in possesso di un profilo professionale interessante.

Tuttavia si rivelò più difficile di quanto pensassi. Non perché il mio profilo non fosse attraente, ma perché non sapevo come comunicare le mie competenze ai datori di lavoro. Nel mio primo lavoro come selezionatore del personale, mi resi conto a non essere la sola con quella sensazione, ma che era condivisa dalla maggior parte dei dottori di ricerca che intendevano lasciare il mondo accademico.

Dieci anni dopo, in qualità di Career Coach, iniziai a pensare ad uno uno strumento con il quale i dottorandi potessero essere ispirati dalle storie professionali di altri dottori. Un podcast sembrava essere un buon inizio.Incontrai Michele Manzo e gli chiesi se fosse interessato alla realizzazione di un podcast, e accettò. Il team é iniziato con me e Michele, ma è cresciuto rapidamente per includere Maria, Paulius e Jo. Oggi siamo una squadra di 10 persone. Recentemente, abbiamo celebrato il nostro 2 ° anniversario con # 54 episodi.

Quale delle storie ti ha colpito di più? Puoi spiegare perché? O tutti hanno i loro elementi interessanti?

Non direi esattamente colpita in quanto dipende molto da ciò che al momento ti interessa e dalla tua personalità. L’obiettivo è che ci dovrebbe essere un podcast per tutti. Il podcast è diviso in tre diversi formati: Story, Tips & Tricks e Intervista.

Coinvolge non solo dottori di ricerca che lasciano il mondo accademico per una carriera nel settore industriale, ma anche dottori di ricerca che hanno deciso di rimanere nel mondo accademico. Inoltre, trasmettiamo episodi che forniscono suggerimenti e consigli su come scrivere CV, come lavorare e collaborare con i selezionatori del personale e altre informazioni pertinenti agli studenti di dottorato e a chi cerca una nuova carriera professionale.

Che cosa diresti ai giovani che sono disposti a lavorare con un dottorato di ricerca ma sono riluttanti a farlo perché non vedono opportunità di lavoro con un dottorato di ricerca?

In primo luogo, i dottori di ricerca ottengono posti di lavoro! Un dottorato di ricerca ti darà la possibilità di una carriera globale in cui puoi candidarti per lavori in molti Paesi. Sono rimasta in Germania per oltre 5 anni. E non me ne pento. Ci sono stati momenti durante la mia crescita professionale in cui ho rimpianto il mio dottorato di ricerca, ma oggi posso vedere chiaremente le possibilità che ho avuto con il mio dottorato di ricerca e che non avrei avuto senza.
Il mio consiglio è: prendere il dottorato e mantenere la mentalità di uno studente di Master. Il futuro per la prossima generazione è parlare 2-3 lingue e adottare una mentalità aperta; si impara dai propri errori così non bisogna temerli. Inoltre, la società sta entrando nella quarta rivoluzione tecnologica, la digitalizzazione rende il mondo più piccolo. In quel mondo, un dottorato potrebbe essere una carta vincente.

Michele Manzo

Quali storie tra quelle che hai ascoltato, ti hanno maggiormente colpito? Puoi spiegare perché? O tutti hanno i loro elementi interessanti?

Il nostro podcast ha finora raccolto storie provenienti da ambiti molto diversi (fisica, chimica, biologia, letteratura, musica, arte, ecc.). Trovo affascinante come molti, se non tutti, condividono lo stesso argomento: la sfida.

Rimani sorpreso nel sentire e leggere come professionisti con molti anni di esperienza in un settore altamente specializzato debbano affrontare sfide a cui non erano preparati. Ci sono cose che l’istruzione e la ricerca non ti preparano a superare. Mi sento di affemare, anche per esperienza diretta, che tutto si basa essenzialmente sul cambio di mentalità, per raggiungere pienamente lo sviluppo personale.

Uno degli episodi che mi ha maggiormente colpito è l’episodio n. 5 di Kyriaki Liadaki, una scienziata di successo. Possiede una preparazione che molti sarebbero gelosi di avere e per la società è decisamente un esempio. Tuttavia, sente dentro di sé che le manca qualcosa. La routine a cui è abituata e le prospettive che le se presentano, fanno emergere in lei una domanda molto profonda: “Che cosa sto facendo?” Semplice, la risposta di una sua collega: “Scienza!” Quella semplice domanda cambia radicalmente la sua vita, e lei si rende conto che fare scienza, nel modo in cui era abituata, non é la sua vita.

Mi colpisce molto la forza e la lucidità che ha avuto per abbracciare una scelta razionale e cambiare radicalmente la sua vita per un semplice scopo: essere felice! Credo che questo riassuma anche lo scopo del nostro podcast: sensibilizzare e dare fiducia a coloro i quali si stanno avvicinando a un cambiamento nella loro carriera professionale.

In che modo i vostri partner collaborano con voi?

I nostri attuali partner TCC Africa, Carrieras Cientificas Alternativas e Max Planck Alumni Association (MPAA) hanno incorporato PhD Career Stories nei rispettivi siti web. Con l’elenco di storie professionali di dottori su altre piattaforme accademiche, più studenti di dottorato possono beneficiare delle storie che condividiamo. Speriamo anche che più persone si sentano ispirate a raggiungerci e condividere la loro storia con i nostri ascoltatori.
Vengono inoltre visualizzate informazioni sulle attività, notizie ed eventi dei nostri partner. Ogni partnership è pensata per essere di reciproco vantaggio e finalizzata a fornire informazioni in linea con gli interessi delle nostre rispettive comunità.

Che cosa diresti ai giovani che sono disposti a lavorare con un dottorato di ricerca ma sono riluttanti a farlo perché non vedono opportunità di lavoro con un dottorato di ricerca?

Ho sentito spesso questa affermazione io stesso quando vivevo ancora in Italia. Il mito secondo cui avere un dottorato di ricerca ti renderebbe troppo qualificato e non attraente per il mercato del lavoro. La domanda è: vuoi essere un ingranaggio del sistema o vuoi essere te stesso e, soprattutto, libero? Penso che ottenere un dottorato di ricerca offra così tante opportunità diverse che è impensabile essere solo una parte del sistema. Un dottorato di ricerca ti dà l’opportunità di essere chiunque tu voglia essere.

Chiaramente non è una bacchetta magica, o una garanzia che otterrai un lavoro immediatamente, ma è un ottimo strumento per raggiungere il pieno potenziale. Il mio consiglio è: prendere un dottorato con la mentalità che non è la fine di una gara, ma piuttosto l’inizio di una vita in cui si abbraccia l’apprendimento! Concentrati su ciò che ti rende curioso e cerca le risposte alle tue domande. Impara le lingue, sii capace di comunicare in maniera efficace e, soprattutto, non aver paura di fare errori. Dopotutto, gli errori sono soprattutto delle opportunità di apprendimento. In bocca al lupo!

Riguardo agli Autori
Tina Persson

La Dott.ssa Tina Persson è una Global Career Coach, Trainer and Branding Specialist con lo scopo di sviluppare un equilibrio sostenibile tra vita privata e professionale. É fondatrice del PodCast PhD Career Stories, un podcast creato per ispirare i dottori di ricerca a livello globale nella transizione dall’accademia al mondo industriale e aziendale.

È anche CEO e proprietaria della sua compagnia, Passage2Pro (www.passage2pro.com). Svolge spesso workshop, seminari per supportare accademici, dottori di ricerca, postdoc, assistenti e professori ordinari, nel loro sviluppo personale e professionale. È anche inventrice e proprietaria di Aptahem AB (www.aptahem.com) una start-up nel settore delle biotecnologie


Michele Manzo

Il Dr Michele Manzo è originario di Trapani, in Sicilia. Nel 2009 si è trasferito in Svezia per conseguire un dottorato di ricerca in Fisica (in ottica non lineare e nanofisica) al KTH – l’Istituto Regio di Tecnologia di Stoccolma, nel 2015.

Dopo il dottorato, ha compiuto la sua trasformazione professionale che gli ha permesso di ottenere in una posizione come Sr. Electronic Design Engineer nel 2016. Allo stesso tempo, insieme a Tina Persson e Maria Sjögren ha avviato il progetto PhD Career Stories, in cui è impegnato a supportare il team come Project Manager e Producer.Nel 2017 ha compiuto l’ennesima transizione professionale, divenendo Project Manager in R & D a Stoccolma.

È sempre alla ricerca di ex dottori di ricerca che hanno lasciato il mondo accademico e vogliono condividere la loro storia per sostenere e ispirare gli altri.
Nel tempo libero gli piace mantenersi attivo con la corsa, l’arrampicata, l’apprendimento delle lingue e il pianoforte. Puoi contattare Michele su LinkedIn o al suo indirizzo e-mail: manzo@kth.se.

Per saperne di più: PhD Career Stories

 

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