Nasce la Molesini Editore Venezia. Perché la bellezza è il colpo d’occhio di un falegname

Negli ultimi due anni l’Italia ha assistito a una inconsueta crescita della vendita dei libri: rispettivamente più del 16% nel 2020 e più del 18% nel 2021.  115,6 milioni sono state le copie vendute nel 2021 (18 milioni in più rispetto al 2020) e i ricavi generati pari a 1,701 miliardi di euro. (dati: associazione Italiana Editori – AIE e Nielsen BookData)

Devono essere stati questi numeri euforici ad aver spinto Andrea Molesini, scrittore, traduttore e poeta veneziano a lanciarsi in un’operazione doppiamente coraggiosa: fondare una casa editrice che pubblicherà soltanto poesia, nonostante sia il mercato con i numeri più bassi e farlo nel cuore della sua Venezia, nelle sue calli, bellissime per quanto complicate.

Ma Andrea Molesini, Premio Campiello 2011 per il libro Non tutti i bastardi sono di Vienna (ed. Sellerio), ha una missione ben precisa: quella di “rivitalizzare il ruolo della poesia e della riflessione sulla poesia nella vita letteraria italiana”.

È consapevole “delle molte difficoltà materiali” alle quali va incontro ma le considera “uno stimolo prima che un ostacolo: contribuiranno alla riuscita dell’impresa”.

 

Ed ecco quindi la Molesini editore con le cinque uscite del 2022 e i 10 titoli previsti per il 2023.

Tra gli autori i famosi Fernando Pessoa o Angelus Silesius, accanto al rilancio dei dimenticati e, naturalmente, agli esordienti italiani e stranieri, pubblicati in libri che si caratterizzano per le copertine firmate da Giacomo Callo, in formato tascabile.

La notizia della nascita di una casa editrice è sempre una bella notizia ma il fatto che pubblichi soltanto versi acquista, in tempi come quelli attuali, un peso specifico bene preciso. Il perché lo spiega molto meglio di come lo faremmo noi la stessa Molesini Editore, nel suo bel sito ufficiale, dove leggiamo: “La poesia, dice Wallace Stevens, è l’indefinibile gesto sapienziale di una minoranza consapevole, ed è il frutto del caparbio, micidiale intervento dell’immaginazione: in ogni uomo, in ogni brandello di vita, l’immaginazione celebra uno scontro rituale con la realtà, ed è proprio l’immaginazione che, grazie a questo duello, ci consente di attraversare le spigolose durezze della res senza esserne umiliati e travolti”.

La bellezza non è il capriccio di un semidio ma il colpo d’occhio rapace di un falegname” Osip Mandel’štam – Molesini Editore Venezia.

 

Immagine: Venezia, Andrea Molesini, poeta, scrittore, traduttore ed editore

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