La scuola alternativa dei Maestri di Strada

 

“Nelle periferie delle città, nelle situazioni in cui gli affetti sono deboli, in cui gli adulti stentano a essere tali, l’essere bambini, adolescenti o giovani è ancora più difficile”. Muovendosi da questa condivisibile convinzione, un gruppo di educatori e docenti ha formato l’Associazione Maestri di Strada, che applica una pratica educativa che si sviluppa intorno ai seguenti 4 principi (e azioni) fondamentali: sostegno emotivo, collaborazione alla cura parentale, guida cognitiva e formazione alle professioni, con lo scopo di contrastare la dispersione scolastica.

Maestri di Strada è la continuazione del Progetto Chance fondato nel 1998 da Marco Rossi Doria (insegnante con solida esperienza di ragazzi difficili) e da Angela Villani, diventato associazione formale nel 2003 grazie alla donazione dell’allora presidente della Repubblica, Carlo Azeglio Ciampi.

Nel 2009 Change, che continuava la sua opera con finanziamenti comunali e statali viene interrotto “per motivi ignoti”. Ma un gruppo di docenti e educatori coinvolti decidono di proseguire con finanziamenti privati, rinnovando l’associazione con giovani professionisti provenienti da studi delle scienze umane e sociali e con l’ausilio gratuito di cittadini. Nasce così Maestri di strada che segue i criteri del progetto Change (pratica d’eccellenza per il Consiglio d’Europa e l’Unione Europea) che si articola, dicevamo, nelle seguenti fasi:
– educativo-affettiva, con azioni di coinvolgimento nel gruppo, come laboratori, escursioni, viaggi e sport;
– cognitiva, che prevede l’acquisizione delle abilità di base, attraverso percorsi di didattica breve e metacognizione;
– orientamento alle scelte future, attraverso esperienze di laboratori presso artigiani e studi professionali.

Intenzionati a offrire alle ragazze e ai ragazzi pluriripetenti – e per questo estromessi dal percorso scolastico  oltre all’accoglienza e a un titolo di studio anche un progetto di vita, i Maestri di Strada s’impegnano affinché “ogni aiuto e ogni struttura di sostegno” siano “significativi per i nostri giovani interlocutori”.

La loro sede, meglio sarebbe scrivere la ‘scuola alternativa’ è a Barra, quartiere a est della città metropolitana di Napoli. Il presidente è Cesare Moreno, maestro elementare, autore di articoli e libri sulle metodologie educative (ha curato l’edizione del libro postumo di Carla Melazzini Insegnare al principe di Danimarca – ed  Sellerio – premiato nel 2011 con il Premio Siani). Moreno è stato tra i fondatori del progetto Change e oltre a presidente è coordinatore e progettista di Maestri di Strada.

Sul sito dell’Associazione – maestridistrada.it – si conoscono gli altri membri del team, le attività e le iniziative formative, i progetti di una realtà in continua evoluzione e l’ esperienza quotidiana di ciascuno di loro alla voce Il Diario, dove i Maestri “raccontano la loro vita in prima persona.”. Oltre al bel libro omonimo scritto dalla giornalista Vichi de Marchi e illustrato da Iacopo Bruno (ed. Einaudi Ragazzi), dove si possono leggere le testimonianze di alcuni ex-allievi di questi speciali Maestri di Strada.

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