Grilli in tavola. L’autorizzazione della Commissione europea

Dopo le tarme della farina essiccate e la locusta migratoria, la Commissione autorizza la commercializzazione dei grilli domestici (acheta domesticus) per uso alimentare.

Ed eccoli i grilli presto sulle nostre tavole (in quelle di altre parti del mondo ci sono già) nelle seguenti versioni: congelati, essiccati, congelati in polvere, come snack o ingrediente. Come tutte le confezioni degli alimenti, anche quelle dei grilli saranno etichettate con tutte le informazioni utili, compresi i dati riguardanti potenziali reazioni allergiche.

Gli insetti, come dicevamo commestibili per centinaia di milioni persone al mondo, hanno destato l’interesse dell’Europa sia per far fronte all’aumento della popolazione mondiale sia per introdurre fonti di proteine ottenute con il minor impatto possibile sull’ambiente al contrario di quelle già esistenti come ad esempio gli allevamenti di bovini.

In tal senso la strategia dell’Unione in Europea spinge sempre di più verso la formula farm to fork ossia dal produttore al consumatore e per questo nell’ambito di Orizzonte Europa, il programma per la ricerca e l’innovazione, le proteine da insetti sono considerate uno dei punti cardine.

La parola finale, però, spetta ai consumatori: saranno loro, dicono anche da Bruxelles, a decidere se inserirli o meno nella dieta quotidiana.

Nel frattempo il mercato si attrezza, nascono allevamenti appositi (ad esempio in Olanda e in Finlandia), mentre le imprese alimentari anche italiane si organizzano per la produzione.  E gli chef pensano ad elaborare nuove ricette. Buon appetito a tutti!

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