Italiani generosi? Ma anche no

Si parla tanto degli italiani generosi, anche in termini di tempo dedicato al volontariato, ma è davvero così?

Alla luce del World Giving Index 2023 della Charities Aid Foundation (CAF), che classifica 142 paesi secondo tre seguenti categorie: donare denaro in beneficenza, aiutare uno sconosciuto e tempo di volontariato, l’Italia occupa una posizione molto in bassa in ciascuna delle classifiche. Nelle quali, fra i primi 10 posti, sono presenti Paesi che difficilmente si potevano immaginare.

I paesi più generosi del mondo sono:

1.Indonesia

2.Ucraina

3.Kenia

4.Liberia

5.Stati Uniti

6.Myanmar

7.Kuwait

8.Canada

9.Nigeria

10.Nuova Zelanda

Dove si aiuta più facilmente uno sconosciuto:

1.Giaamaica

2.Liberia

3.Libia

4.Nigeria

5.Kuwait

6.Ucraina

7.Senegal

8.Kenya

9.Stati Uniti

10.Sierra Leone

Dove si fanno più donazioni monetarie

1.Myanmar

2.Indonesia

3.Regno Unito

4.Ucraina

5.Malta

6.Svezia

7.Danimarca

8.Olanda

9.Islanda

10.Thailandia

Dove si dedica più tempo alle attività di volontariato

1.Liberia

2.Indonesia

3.Takikistan

4.Kenya

5.Sri Lanka

6.Sierra Leone

7.Madagascar

8.Giamaica

9.Chad

10.Stati Uniti d’America

E l’Italia dov’è?

L’Italia si colloca all’87° posto della classica generale dei 142 Paesi. Un posto che smentisce nettamente la fama di Paese generoso, ma un dato positivo c’è: in questa edizione 2023 ha acquistato posizioni rispetto all’anno precedente che appariva al 109° posto.

Inoltre se ci soffermiamo al posizionamento nella categoria specifiche la situazione migliora: per aiuto alle persone estranee l’Italia sale al 53% e per donazioni monetarie  al 42%, ma con il 15% di attività di volontariato è nuovamente al gradino più basso rispetto alla media della classifica.

I risultati complessivi

Il 72% della popolazione mondiale – 4,2 miliardi di persone – sostiene il prossimo bisognoso.  Dei 142 Paesi presi in esami l’Indonesia è il Paese più generoso per il sesto anno consecutivo, mentre l’Ucraina è il Paese che ha guadagnato più posizioni nell’arco di un anno: 13 punti dal 2022.

In media gli immigrati sono più generosi dei nazionali. Un dato che appare soprattutto in Europa (44 contro 37), in Medio Oriente e in Nord Africa (41 contro 33).

La generosità è legata alla soddisfazione della propria vita. Mentre nell’Africa sub-sahariana subentra anche il fattore religioso: le persone che ritengono il proprio credo importante nel quotidiano sono più propense alla beneficenza rispetto a chi la pensa diversamente (41 contro 35.). In Europa l’indice di donazione fra credenti-osservanti e agnostici rimane invariato.

Cosa sono il World Giving Index e il CAF

La prima pubblicazione dell’Indice CAF Mondiale delle Donazioni (World Giving Index, qui l’edizione 2023) risale nel 2010, sulla scia della grande crisi finanziaria globale partita dagli USA nel 2007. Permette di esaminare la portata e la natura delle donazioni in tutto il mondo attraverso i dati raccolti dalla Gallup che misura le risposte in termini di dimensione della popolazione di un Paese.

La Charities Aid Foundation (CAF) è un ente benefico, con sedi nel Regno Unito, in America e in Canada, che riunisce a sua volta enti benefici, imprese no profit e offre loro servizi di consulenza, soluzioni finanziarie e finanziamenti, interfacciandosi con i donatori, governi, politici e entri regolatori.  Nel 2023 ha distribuito oltre 1 miliardo di sterline a più di 160mila organizzazioni benefiche in tutto il mondo.

 

 

Immagine by Julia M Cameron – pexels.com

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