Da Roma a Belém un’unica voca: Climate Pride
Climate Pride – Da Roma a Belém, dove è in corso la Conferenza Onu per il Clima, COP30, il 15 novembre 2025 si leverà un’unica voce per salvare il pianeta.
Infatti, scenderà in piazza per la sua seconda edizione il Climate Pride, la manifestazione nazionale per chiedere giustizia climatica e sociale e quindi, scelte politiche più congrue e coraggiose.
Climate Pride fa parte del calendario delle mobilitazioni internazionali della COP30.
A Roma dalla h. 14:00 a Piazzale Aldo Moro, partirà il corteo al quale, come è stato annunciato, parteciperanno oltre 70 associazioni, movimenti e collettivi per una colorata street parade colorata, con maschere e musica, che attraverserà le vie della città.
Gli obiettivi della manifestazione sono quelli di sensibilizzare l’opinione pubblica e chiedere ai decisori politici di abbandonare il modello di sviluppo fossile ed estrattivo primo responsabile della crisi climatica e di porre rimedio alle guerre e alle disuguaglianze sociali.
Il Climate Pride promuove una transizione ecologica per la protezione dell’ambiante rispettando però i diritti dei lavoratori, favorendo uno sviluppo equo attraverso occupazione di qualità nel rispetto dei diritti fondamentali.
Grande l’allarme sui crescenti conflitti globali che hanno rimesso al centro delle decisioni politiche il riamo degli Stati. E per i manifestanti il riamo e l’industria fossile sono due facce della stessa medaglia che mira a difendere i profitti privati a discapito delle popolazioni, dei territori e degli ecosistemi.
Le guerre sono legate al controllo delle risorse naturali, connesse alla dipendenza dal gas, dal petrolio e dal carbone e secondo i manifestanti, gran parte delle spese militari è destinata alla protezione di progetti di estrazione delle multinazionali.
La manifestazione vuole richiamare alla pace e, dicevamo, alla difesa dei diritti umani; vuole evidenziare la necessità della tutela della salute, sottolineando l’evidente inter connessione tra giustizia climatica e benessere sociale e tutale della salute. Urgenti misure e politiche che inducano gli inquinatori a farsi carico delle proprie responsabilità, strategie di bonifica e riconversione dei territori contaminati.
La pagina online di Greenpeace (disponibile qui) riporta l’elenco degli aderenti al Climate Pride.
Manifestazione: Climate Pride;
partenza corteo: piazzale Aldo Moro, Roma – h. 14:00.
Immagine: Roma 16 novembre 2024, prima edizione del Climate Pride – photo by Legambiente
