Il Dito di Cattelan e gli ambientalisti. La triplice provocazione

Mentre ricordiamo il 75° anniversario della morte del Mahatma Gandhi, del leader della disobbedienza civile nonviolenta, praticando la quale portò l’India all’indipendenza del Regno Unito, apprendiamo che gli ultimi suoi epigoni, gli ambientalisti di Ultima generazione, a Milano hanno imbrattato con la vernice la scultura di Maurizio Cattelan, Il Dito, collocata davanti a Palazzo Mezzanotte sede della Borsa italiana, in piazza Affari.

La vernice è lavabile, come ormai sappiamo dalle molteplici azioni simili che il gruppo attivista della Rete A22 mette in atto da mesi per richiamare l’attenzione sulla grave crisi climatica. Una volta spruzzata la vernice i 3 ambientalisti si sono seduti per terra con accanto lo striscione con la scirtta Stop sussidi fossili, per essere poi portati via dalla polizia.

La protesta di Ultima generazione assume in questo caso una terza provocazione.

La scultura di Maurizio Cattelan, posta a piazza Affari nel 2010 non senza polemiche, comunemente famosa come Il Dito, s’intitola in realtà L.O.V.E., acronimo per Libertà, Odio, Vendetta, Eternità.

Raffigura una mano che mentre compie il saluto fascista resta con le dita monche e con il solo medio intatto è ovviamente alzato, alto 11 metri in marmo di Carrara compreso il basamento di 6.40 metri. Richiama appunto il marmo di Palazzo Mezzanotte progettato dall’omonimo architetto tra il 1927 e il 1932 nello stile razionalista tipico dell’epoca del Ventennio fascista, appositamente per accogliere la Borsa italiana; prima della sua edificazione gli scambi commerciali e finanziari avvenivano in luoghi sparsi per la città.

Da qui la scultura di Cattelan, esplicativa nel disegno ed evocativa nella sigla e che l’artista non lesinò ad accentuare specificando  con una lettera che ora pronto a donarla alla città, purché si rispettasse “lo spirito originale del lavoro. Il progetto è stato realizzato per piazza Affari e lì deve rimanere, questa è la mia condizione”. Dopo vari travagli il Comune finì per accettare le condizioni di Maurizio Cattelan e Il Dito è definitivamente nel cuore della finanza italiana.

E qui torniamo agli ambientalisti di Ultima Generazione la cui protesta di questa tiepida domenica di metà gennaio, come hanno denunciato nel loro striscione è stata per le banche italiane che finanziano il sistema energetico attuale, aggiungendo alla statua la propria di provocazione: Il dito contro il fascismo, contro la finanzia e ora contro il disinteresse della crisi climatica.

“Un messaggio chiaro – hanno specificato – inviato da “un luogo simbolo dell’indifferenza rispetto al collasso ecologico, qui si muovono molti soldi che vanno alle industrie del fossile”.

 

Immagine: Milano, 15 gennaio 2023, gli ambientalisti di ‘Ultima generazione’ dopo la protesta a Piazza Affari – photo by agenzia dire – dire.it

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