Beethoven nelle carceri. Note di libertà e riscatto interiore

La musica classica, intesa come apprendimento e ascolto, entra nelle carceri.
La casa circondariale di Viterbo ospita il progetto culturale Musica senza confini,  una lezione e un concerto insieme, che vedranno come protagonista il grande Ludwig van Beethoven.  Un’iniziativa che ha suscitato l’entusiasmo dei detenuti. Su 606 (la popolazione complessiva dei detenuti) 500 hanno chiesto di partecipare all’evento; solitamente fan di musica rock e popolare, l’incontro con la musica classica ha destato la loro curiosità.

Probabilmente, motore di tanto entusiasmo è anche la scelta del compositore tedesco, come spiega Sandro De Palma, pianista, direttore artistico dell’Associazione Muzio Clementi ed esecutore dei brani di Musica senza confini. “La produzione di Beethoven è incentrata su un messaggio di libertà e riscatto che colpisce l’attenzione dell’ascoltatore – esordisce il direttore artistico – basti pensare all‘Inno alla gioia”. Mentre il format lezione-concerto, pensato per l’evento, dà “la possibilità di spiegare il senso delle melodie che verranno suonate al pianoforte”.  “La musica non conosce barriere, non pone confini – conclude Sandro De Palma – è un viaggio interiore che può spingerci a valutare in maniera diversa i passaggi più complicati della nostra esistenza“.

L’evento musicale fa parte dell’ampio programma di crescita culturale e formativa del penitenziario, costituito dalle attività teatrali e culturali (torneo di scacchi, incontri didattici, workshop di produzione audiovisiva), corsi di musica e laboratorio di pittura e decorazioni, corsi di alfabetizzazione, istruzione scolastica e universitaria, attività sportive e attività religiose con incontri interreligiosi. Oltre alle attività lavorative, con lavori manifatturieri e di sartoria. Progetti realizzati grazie alla sinergia tra il carcere e la comunità esterna.
Programmi di vitale importanza per un penitenziario che, come spiega il direttore, Pierpaolo D’Andria, vede il “75-80% delle persone recluse” scontare una condanna in via definitiva.  E per i quali va garantita “un’occupazione costruttiva del tempo”, dove conoscenza, cultura, lavoro si fanno elementi essenziali del principio di rieducazione e rigenerazione interiore dell’individuo, alla base della pena.

Il concerto Musica senza confini verrà eseguito il 9 novembre 2018 nella sala teatro della casa circondariale di Viterbo.  Frutto della collaborazione tra la casa circondariale, il Viterbo Touring Club e l’Associazione Muzio Clementi, l’evento sarà aperto anche agli esterni, appassionati della musica classica, per promuovere il dialogo di autentica apertura reciproca che, se sincero, è sempre un occasione di crescita che abbatte i pregiudizi.

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