Noi madri palestinesi e israeliane unite per un cambiamento storico
Le madri palestinesi e israeliane hanno fatto appena in tempo a riunirsi e chiedere insieme la pace per i loro figli e figli dei figli, come fanno dal 2014 quando hanno creato il movimento Women Wage Peace, tre giorni dopo, il 7 ottobre 2023, è avvenuto l’inaspettato attacco dei terroristi di Hamas che ha riportato la guerra nell’area.
abbanews.eu riferì del movimento quando, nel 2017, organizzò una marcia di 15 giorni, #journeytopeace, che percorse le strade delle città chiave di Israele e della Cisgiordania, tracciando un simbolico percorso di pace con la richiesta ai rispettivi leader di raggiungere un accordo politico in grado di assicurare un solido futuro di pace per le generazioni future.
Anche quest’anno da Gerusalemme, dove si sono radunate, hanno raggiunto la Cisgiordania dove hanno steso la trapunta di pace, un’installazione artistica di Sigalit Landau rappresentante un tavolo di pace vuoto.
Instancabili, hanno ripetuto la loro richiesta. “Vogliamo lanciare un appello congiunto da parte delle madri israeliane e palestinesi alle leadership di Israele e Palestina affinché riprendano i negoziati per arrivare finalmente a un accordo diplomatico”, ha dichiarato Pascale Chen, coordinatrice di Women Wage Peace.
“È tempo che i leader coraggiosi operino per dare la speranza di un futuro migliore per i nostri figli” ha aggiunto Yael Admi, una delle fondatrici di Women Wage Peace.
Ancora una volta si è levata la loro voce, all’unisono, perché a prescindere dalle loro origini condividono in egual misura il desiderio di un futuro di pace per i loro figli i e quindi per tutti, oggi e domani.
Una voce la cui eco, oggi più che mai, auspichiamo, raggiunga il mondo.
Per unirsi al movimento si può firmare la petizione – appello Mothers Call, pubblicata sul sito Womenagepeace, le cui richieste riportiamo di seguito.
La petizione
Preambolo
Noi, donne palestinesi e israeliane di ogni ceto sociale, siamo unite nel desiderio umano di un futuro di pace, libertà, uguaglianza, diritti e sicurezza per i nostri figli e per le prossime generazioni.
Crediamo che anche la maggioranza dei cittadini delle nostre nazioni condivida il nostro comune desiderio.
Chiediamo pertanto che i nostri leader ascoltino la nostra chiamata e avviino tempestivamente colloqui e negoziati di pace, con un impegno determinato a raggiungere una soluzione politica al lungo e doloroso conflitto, entro un arco di tempo limitato.
Chiediamo ai popoli di entrambe le nazioni – palestinese e israeliano – e ai popoli della regione di unirsi al nostro appello e dimostrare il loro sostegno alla risoluzione del conflitto.
Chiediamo alle donne del mondo di stare al nostro fianco per un futuro di pace e sicurezza, prosperità, dignità e libertà per noi stesse, i nostri figli e la popolazione della regione.
Chiediamo alle persone di pace di tutto il mondo, giovani e anziani, leader religiosi, persone influenti, leader di comunità, educatori e coloro che hanno a cuore questa questione, di aggiungere la loro voce alla nostra chiamata.
Invitiamo i nostri leader ad ascoltare la voce e la volontà dei popoli in questo appello a risolvere il conflitto e raggiungere una pace giusta e inclusiva. Ci impegniamo ad assumere un ruolo attivo nel processo negoziale fino alla sua risoluzione positiva, in linea con la risoluzione 1325 delle Nazioni Unite.
Chiediamo ai nostri leader di mostrare coraggio e visione per realizzare questo cambiamento storico, a cui tutti aspiriamo.
Uniamo le forze con determinazione e collaborazione per riportare la speranza ai nostri popoli.
Per sottoscrivere l’appello
Gli interessati alla sottoscrizione dell’appello possono cliccare sul seguente link: Mother’s Call, del sito WomenWagePeace.
Immagine: Gerusalemme, 4 ottobre 2023, l’annuale raduno di donne palestinesi e israeliane per chiedere la pace per i loro figlie e i figli dei loro figli, come fanno dal 2014, fondando l’Associazione Women Wage Peace, dal cui sito abbiamo tratto la fotografia

