La rete di collaborazione globale per una migrazione sicura e responsabile

Sono 164  i Paesi membri dell’Onu  che hanno ratificato il Global Compact for Migration, il 10 dicembre 2018 nel corso della conferenza intergovernativa che si è svolta a Marrakech. Si tratta del primo accordo globale per una collaborazione  tra i Paesi con l’obiettivo di raggiungere “una migrazione sicura, ordinata e regolare”. Un patto che non rappresenta obblighi vincolanti per i Paesi che l’hanno adottato.

António Guterres, segretario generale dell’Onu, ricordando gli sforzi compiuti per arrivare all’accordo, ha definito il documento “una roadmap per evitare le sofferenza e il caos”assicurando che rappresenta una piattaforma per “azioni umane sensate e reciprocamente vantaggiose” (per i migranti e per i Paesi che li ricevono), che si basa su  2 semplici idee:  che l’immigrazione deve essere amministrata e che “le politiche nazionali hanno molte più probabilità di avere successo se sostenute dalla cooperazione internazionale”.

Guterres, infine, ha rimarcato come l’adozione del Global Compact for Migration abbia coinciso con il 70° anniversario della Dichiarazione Universale dei Diritti Umani. “Il Patto – ha concluso il segretario – non viola la sovranità degli Stati, nè crea nuovi diritti per migrare, ma ribadisce il rispetto dei diritti umani”.

Le defezioni

Eppure nonostante le rassicurazioni sia delle Nazioni Unite sia dell’Unione Europea, il documento, dal 10 dicembre detto anche Patto di Marrakech, dopo la votazione favorevole di 193 Paesi membri dell’Onu nel 2016, ha subito, successivamente, numerose defezioni.

Per paura d’ingerenze nella politica nazionale si sono tirati indietro gli Stati Uniti, l’Ungheria, la Repubblica Ceca, la Slovacchia, la Polonia, l’Austria, la Bulgaria, la Croazia, l’Australia e Israele.

La Svizzera e l’Italia rimangono in attesa che la questione sia posta al centro del dibattito parlamentare.

Perché e cos’è il Global Compact for Migration

Si stima che siano 258 milioni i migranti in tutto il mondo: equivalenti al 3,4% della popolazione totale. Secondo i dati Onu resi noti nel luglio 2018, dal 2000 ad oggi sono 60mila i morti dei quali si ha conoscenza che hanno perso la vita  lungo il cammino dell’immigrazione, attraversando il mare, il deserto o altrove.  Un fenomeno globale, destinato a non fermarsi che può essere governato soltanto con una rete internazionale per l’accoglienza di migranti e rifugiati che è lo scopo fondamentale del Patto di Marrakesh.

Il Global Compact è un documento di 41 pagine, negoziato nel corso di oltre 18 mesi  e che racchiude i 23 obiettivi da centrare per una “immigrazione disciplinata, sicura, regolare e responsabile”.

Dopo la ratifica dei 169 Paesi del 10 dicembre 2018, il documento sarà sottoposto all’ulteriore approvazione dell’Assemblea generale delle Nazioni Unite il successivo 19 dicembre.

 

 

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