Lo squalo dei rifiuti che pulisce il mare dalla plastica

Arriva WasteShark, lo squalo dei rifiuti, un drone acquatico progettato per navigare autonomamente nelle acque dei porti e inghiottirne la spazzatura e i detriti.

Con la forma di un piccolo catamarano ma la voracità di uno squalo con una ‘bocca subacquea ’ situata tra i pontoni, l’acquamobile raccoglie la spazzatura galleggiante, trasferendola in una tramoggia di bordo per la successiva rimozione.  Elettrico, può navigare in autonomia o essere comandato da remoto lo squalo dei rifiuti è dotato di una batteria gli consente fino a 16 ore consecutive di navigazione e, quindi, di “mangia” spazzatura.

Inoltre il drone grazie ai sensori e al software posto al suo interno è in grado di raccogliere dati quali, la qualità e la profondità dell’acqua e le condizioni meteorologiche, informazioni da trasmettere alle autorità portuali in tempo reale. Progressivamente, con la stessa tecnologia di cui è dotato, lo squalo imparerà a conoscere il suo ambiente in modo da poter modificare i suoi percorsi secondo le condizioni sia meteorologiche sia delle maree, mantenendo la massima efficienza.

WasteShark è stato progettato dal sudafricano Richard Hardinam e prodotto dall’azienda olandese Ranmarine Technology, specializzata nel progettare strumenti per la pulizia delle acque.  Realizzato in 2 diverse dimensioni chiamati Fatboy e Slim entrambi testati nel porto di Rotterdam nel 2016, oggi si è giunti alla realizzazione di Great Waste Shark in grado di raccogliere fino a 500 kg di rifiuti al giorno e che presto potrebbe operare a pieno regime nel porto di Dubai. E, con un successivo sviluppo,  essere in grado di solcare le acque degli oceani e diventare una delle soluzioni per smaltire la plastica nei mari, uno dei principali problemi ambientali.

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