A Taipei i preziosi manufatti del Tesoro di Pechino
Il Museo Nazionale del Palazzo di Taipei è stato inaugurato nel 1965, ma la sua collezione permanente, formata da quasi 700mila pezzi pregiatissimi di opere d’arte e manufatti cinesi, appartengono a un arco di tempo di circa 8mila anni, dal Neolitico all’era moderna.
Provengono dal Museo del Palazzo di Pechino e da altre istituzioni della Cina continentale. Pertanto se le collezioni artistiche di Taiwan rappresentano la storia della Cina rivale, in quella del Museo taiwanese è intrinseca e frutto della travagliata storia cinese del primo Novecento.
Il Museo di Pechino, all’interno della Città Proibita, fu istituito il 10 ottobre 1925, a un anno dallo sfratto dalla Città Proibita dell’ imperatore della dinastia Quing (1644-1911), e ultimo imperatore della Cina, Pu Yi, che regnò dal 1908 al 1911 e poi dal 1934 al 45, come imperatore della Stato fantoccio del Manciukuò (Manciuria), creato dalla dominazione giapponese.
Dopo l’espulsione di Pu YI e la nascita della Repubblica della Cina, il 10 ottobre 1925 vennero esposte al pubblico nel sopracitato Museo di Pechino. le collezioni imperiali delle dinastie Ming e Qing.
Nel 1931 per paura che i pezzi più preziosi delle collezioni venissero depredati dall’esercito giapponese, il governo nazionalista Kuomintang (KMT) di Chiang Kai-shek, alla guida della Cina, decise di trasferirli più volte e in varie parte della Cina. Nel 1947 (il Giappone si era arreso due anni prima), le collezioni erano presso un magazzino di Nanchino, capitale della Cina nazionalista.
Ma la fine del conflitto sino – giapponese (che si era fuso con la Seconda guerra mondiale), si riaccese la guerra civile cinese tra i nazionalisti e comunisti (PCC) di Mao Zedong iniziata nel 1927 e Chiang Kai-shek decise di far evacuare le arti a Taiwan tra il 1948 e il 49.
La fazione comunista aveva conquistato il potere. Il 1° ottobre 1949 Mao Zedong proclamava la costituzione della Repubblica Popolare Cinese con capitale Pechino. Chiang Kai-shek, con a seguito i fedelissimi sia militari che civili e con il supporto della 7° Flotta statunitense, si rifugiava nell’isola di Taiwan (ancora detta Isola di Formosa), e il successivo 10 dicembre proclamò a sua volta la Repubblica Cinese con capitale Taipei, affermando di rappresentare il governo legittimo della Cina.
Una volta a Taiwan nell’inventariare i pezzi delle collezioni d’arte ci si accorse che soltanto il 22% delle casse originariamente trasportate era giunto a Taipei, ma c’erano alcuni dei pezzi più preziosi delle collezioni, che il Museo espone continuamente.
Tra questi la famosa scultura in diaspro della dinastia Qing, La Pietra a forma di carne, nota per la sua straordinaria composizione realistica di un piatto chiamato maiale Dongpo, in mostra alla Galleria 302 fino al 1° ottobre 2025, dopodiché sarà sostituita da un altro manufatto.
Immagini: Taipei (Taiwan) 1) Palazzo del Museo Nazionale; 2) la scultura in diaspro della dinastia Qing ‘La Pietra a forma di carne’


