RIF. Il Museo delle Periferie
IPER – Festival delle Periferie è organizzato e prodotto da RIF – Museo delle Periferie – Azienda Speciale Palaexpo con il patrocinio dell’Assessorato alla Cultura di Roma Capitale, sotto la direzione artistica di Giorgio de Finis.
L’intento della manifestazione è raccogliere i pareri e le osservazioni di esperti provenienti da ogni parte del mondo per confrontarsi e delineare nuove prospettive della complessità dei contesti urbani attuali.
L’antropologo e artista Giorgio de Finis, direttore artistico, descrive il festival come una sorta di espediente (anche di carattere propedeutico) per far “apparire RIF – Museo delle Periferie che ancora non c’è”, ma che presto ci sarà.
Da un’ idea dello stesso de Finis, frutto dell’analisi del tema delle periferie nel fenomeno urbano su scala globale, è in costruzione presso nel comparto R5 di via dell’Archeologia finanziato dai fondi del PNRR, del Piano integrato di Tor Bella Monaca, e la fine dei lavori è prevista per il 2026.
Il progetto dell’edificio reca la firma di Orazio Carpenzano e del team di progettazione della Sapienza di Roma. La sua superficie complessiva sarà di 1700 metri quadrati sarà occupata da sale espositive, atelier, sale conferenze, laboratori, biblioteche, una sala cinema,
Il Museo delle Periferie rappresenterà il primo museo e centro studi di Roma Capitale fuori del Grande Raccordo Anulare.
Spazio polivalente, espositivo e di elaborazione artistica e culturale, la missione del RIF sarà, oltre a riportare la cultura dal centro alla periferia, unire le diverse realtà territoriali; dal cuore della città a Tor Bella Monaca, uno dei sobborghi più difficili di Roma.
Immagine: render del RIF – Museo delle Periferie, in costruzione a Roma a Tor Bella Monaca

