Sri Lanka. Dove una marea di granuli di plastica invade la spiaggia
Tonnellate di plastica sulle spiagge e probabile dispersione di petrolio nelle acque a causa dell’incendio della nave portacontainer X-Press. Accade nello Sri Lanka è si appresta a essere secondo il portavoce della Marina locale, il capitano Indika de Silva il peggior inquinamento della storia del Paese.
Le autorità hanno già vietato la pesca in un’area lunga 80 chilometri intorno alla portacontainer che da nove giorni brucia al largo di Colombo a 40 chilometri a nord della capitale Negombo e rischia di affondare o di rompersi perché la struttura è sempre più debole a causa delle fiamme.
Se dovesse accadere, si registrerebbero centinaia di tonnellate di petrolio sversati nel mare – per l’esattezza 278 tonnellate di carburante per bunker e 50 tonnellate di gasolio marino – compromettendo severamente un ecosistema già fragile.
È in corso un’operazione internazionale per impedire che ciò accada ma nel frattempo granuli di plastica provenienti dal carico della nave stanno invadendo le spiagge vicine. Secondo le autorità la nave trasportava 28 container pieni del polietilene destinati all’industria degli imballaggi, 8 dei quali sono caduti in acqua. Il fuoco sembra essere finalmente sotto controllo ma resta molto da fare per mettere in sicurezza la nave. “C’è ancora fumo e possiamo vedere alcune fiamme a intermittenza ma la nave ora è stabile” ha concluso Indika de Silva il 29 maggio all’agenzia AFP.
Ora il personale della marina è impegnato a pulire le spiagge inquinate dai granuli: un lavoro titanico che richiedere molto tempo perché sono misti a olio bruciato e altri detriti trascinate dalle acque. Spiagge compromesse ma il disastro minaccia le acque, poco profonde in questa regione famosa per i suoi granchi e gamberi giganti. Oltre alla vita marina gli scienziati inoltre stanno valutando l’impatto sulle mangrovie e le lagune.
Ma il danno è fatto, essendo questa una zona di pescatori che per il momento non possono lavorare e le autorità di Colombo si appresta a presentare una denuncia alla polizia contro il capitano della nave (salvato con l’equipaggio lo scorso 25 maggio), sostenendo che era a conoscenza di una perdita di acido nitrico a bordo della nave ancora prima di entrare nelle acque dello Sri Lanka e quindi l’incendio avrebbe potuto essere evitato.
Immagini: 1) Sri Lanka, pulitura delle spiagge dai granuli di plastica dispersi dall’incendio della portacointainer (immagine 2) che li trasportava – Photo by Afp, Press Sipa, Reuters


