Cielo senza frontiere per gli immigrati detenuti negli Stati Uniti

Volano nel cielo le scritte Stop crimmigration, Care no cages, No cages no jaulas e Abolition now [Stop alla ‘crimmigrazione’,  Cure no gabbie, No alle gabbie (scritte in inglese e spagnolo) e Abolizione subito]. É l’iniziativa del movimento In Plain Sight, fondato da Rafa Esparza è formato da 80 artisti di diversa provenienza geografica, per chiedere l’abolizione dei centri immigrazione e della detenzione in Usa, che colpisce principalmente le minoranze.

Tra gli artisti impegnati la cantante latina Julieta Venegas, nata e cresciuta tra Tijuana (Messico) e San Diego (Stati Uniti), ben consapevole, dunque, delle problematiche riguardo alle comunità di confine e delle sfide che affrontano i migranti che desiderano raggiungere gli Stati Uniti, alla ricerca di una vita migliore.

Ed è proprio tra Tijuana e San Diego, come riferisce la stampa spagnola, che il 3 giugno 2020, il gruppo di artisti ha lanciato a cielo aperto i messaggi scritti da loro stessi e diretti ai migranti, per dare loro speranza mentre aspettano di riprendere in mano la propria esistenza nei centri di immigrazione o in prigione. In Plain Sight si batte soprattutto per questi ultimi. Ha spiegato Venegas che il concetto stesso è sbagliato, non si può, sostiene l’artista, arrestare una persona all’arrivo nel Paese, perché emigrare, cercare rifugio è “un diritto umano”.

Inoltre “è importante aumentare la consapevolezza presso l’opinione pubblica di ciò che sta accadendo nei centri di detenzione e generare consapevolezza ed empatia nei confronti della sofferenza degli immigrati” che arrivano negli Usa già provati “con un grande bagaglio emotivo sulle spalle” ed essere accolti dalla prigione “può definitivamente spezzarli”.

Per tutto il week-end fino al 4 luglio (Giorno dell’Indipendenza), i messaggi sono apparsi oltre che nei cieli dello Stato della California, nel Texas, nel New Jersey e nello Stato di New York.

Il progetto prevede anche la composizione di un’elegia emanata a livello nazionale, la costruzione di un sito Web interattivo e un’antologia di documentari inerenti al tema.

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