Norimberga. Lo psichiatra e il nazista
Il processo di Norimberga iniziò il 20 novembre 1945: per la prima volta i principali esponenti di un regime – qui quello nazista – dovevano rispondere dei propri crimini a un tribunale internazionale.
I principi emersi da quel processo rappresentano a tutt’oggi il sostanziale addentellato per la salvaguardia della giustizia e del rispetto alla dignità umana.
In occasione dell’anniversario è stato presentato l’11 dicembre 2025, a Roma, il film Norimberga, diretto da James Vanderbilt.
L’anteprima italiana del lungometraggio avvenuta presso il Cinema Roma Moderno è stata – come informa una nota – anche un momento di riflessione collettiva su uno dei passaggi cruciali della storia del Novecento”.
Il film che vede rivestire i panni dei protagonisti dall’attore Russel Crowe (qui il gerarca nazista Hermann Goring), Rami Malek (il medico capo, Douglas Kelley) e Michael Shanno (procuratore Robertt H. Jackson) trae le mosse dal libro Il nazista e lo psichiatra scritto e pubblicato nel 2013, dal giornalista e scrittore statunitense, Jack El-Hai.
La trama riguarda gli interrogatori cui che lo psichiatra Kelley sottopone i militari nazisti per verificare la loro idoneità al processo, valutandone lo stato di salute mentale. Mentre il procuratore Jackson è alle prese con la costruzione dell’impianto accusatorio che avrebbe, dicevamo, cifrato la storia della giurisprudenza internazionale.
Attraverso gli incontri tra Goring e Kelley emergono le radici dell’ideologia totalitaria e l’approccio – e quindi la responsabilità – di ciascuno nei suoi confronti.
Il film – che è stato presentato in anteprima mondiale nella sezione Gala Presentations del Toronto International Film Festival il 7 settembre 2025 -, deve la prima assoluta in Italia al Museo della Shoah.
Distribuito in Italia dalla Eagle Pictures, sarà nelle sale cinematografiche a partire dal 18 dicembre 2025.
Immagine: primo piano dell’attore Russel Crowe (nei panni del nazista Hermann Goring) nel film Norimberga
