Dietro i colori della moda

Quando non ho più blu, metto del rosso.
(Pablo Picasso)

Chi decide i colori che dettano la moda ogni anno? I migliori creativi del mondo? No, a deciderli è la Pantone LLC un’azienda statunitense fondata nel 1962 a Carlstadt nel New Jersey, da Lawrence Herbert, oggi consociata e controllata dal gruppo X-Rite Incorporated.

Pantone, leader nel mondo della grafica, si è distinta dall’essere riuscita a imporre sugli altri, il suo sistema di classificazione dei colori il Pantone Matching System.

Questo sistema riproduce i colori su stampa a sistema classico di quadricromia, che è formato dal ciano, magenta, giallo e nero, creando così una serie di possibilità di colorazioni che superano le 3000 unità della scala cromatica standard Pantone.

I colori Pantone sono adattabili a ogni settore industriale che vede il colore essere uno dei suoi elementi fondamentali, come ad esempio la tecnologia digitale, l’architettura, l’arredamento e la moda.

Il colore dell’anno

Il Pantone Color Institute ogni anno, partendo da analisi approfondite che spaziano dall’ambito strettamente psicologico, ai fenomeni e tendenze socio-culturali e alle esigenze di mercato, oltre ad eleggere il colore dell’anno, detta le tendenze cromatiche che condizionano le creazioni e le produzioni dei settori della moda, make up compreso.

Quest’anno a sorpresa per il 2016 ne ha eletti due: il Rose Quartz 13-1520 (rosa tenue) e il Serenity 15 3919 (celeste chiaro).

 Come si può leggere sul sito ufficiale Pantone LLC, i criteri di scelta sono stati il risultato dell’osservazione attenta dei tempi che stiamo vivendo.

Tempi turbolenti che determinano una richiesta più o meno cosciente di sicurezza e rassicurazione, alla quale sembrano rispondere e corrispondere il rosa colore che dona calma e riposo e il celeste che riflettendo il colore del cielo che ci sovrasta, sprigiona benessere e un senso di ordine e pace.

GENDER ABBA

Inoltre la combinazione dei due colori oltre a presentare un insolito e quindi originale accostamento, esprime la tendenza di un modo di vestire tra uomo e donna con sempre meno differenziazioni.

Come accade nelle società più avanzate, nelle quali le nuove generazioni sembrano sempre più interessate a fondere i propri caratteri, a oltrepassare i confini e gli steccati del proprio genere.

Filosofia dell’abbinamento

Da un punto di vista tecnico Pantone non manca di rimarcare come l’abbinamento di questi due colori su ogni genere di finitura opaca, metallica o lucida, si abbini facilmente ai toni medi del verde, viola, marrone, a tutte le sfumature del giallo e del rosa e alla brillantezza dell’argento, creando eleganti, colorati ma sempre tenui combinazioni.

Ovviamente non si tratta di vestirci tutti di rosa quarzo o celeste tenuo, ma costituiscono la base per gli abbinamenti e combinazioni. Libertà per gli stilisti di creare, libertà delle persone di scegliere il proprio abbigliamento in base al proprio gusto, altrimenti ci vestiremmo tutti uguali.

I colori sono come i pensieri umani che quando si incontrano generano nuove forme ed espressioni. I mille colori che conosciamo nascono dall’abbinamento di determinati colori base e così sono i pensieri umani che quando si incontrano e si confrontano creano autentici progetti di vita.

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