Non tutte le ciambelle vengono con il buco, ma…

Osservazione e sperimentazione sono due attività spesso avulse non solo dalla comunità scolastica, ma anche dalla comunità familiare e relazionale.

“Ai nostri tempi era diverso… ai nostri tempi non avevamo bisogno che certi atteggiamenti e pensieri ci fossero insegnati, erano connaturati al nostro essere, alla nostro stare al mondo”.

Ma di quali tempi stiamo parlando? L’età del’oro, l’età dell’innocenza…? No, i ‘nostri tempi’ sono sempre nostri, ora più che mai. Dunque, urge un approccio all’educazione in senso lato partendo dal contesto in cui viviamo che ci appartiene come ci apparteneva 30 anni fa.

Il decennio appena trascorso è stato protagonista, lo sappiamo e mi scuso per la pleonastica asserzione, di cambiamenti radicali a livello tecnologico che hanno s-convolto la società in ogni sua piega: industria, impresa, famiglia, scuola, università, professioni.  Partendo da questa ormai banale ovvietà, come si può ricorrere al paradigma: “Prima non eravamo così”?

Considerando la pervasività a livello cognitivo, relazionale ed emozionale dell’uso introiettato degli imperanti dispositivi e strutture digitale, 24 ore su 24 online a nostra dis-posizione ed disposizione, che irrompono senza soluzioni di continuità in ogni nostra azione, come si può procedere a un’educazione a casa, a scuola che non gestisca questa continua fonte di interruzione e distrazione. Si parlava di frammentazione cognitiva, agli albori di Internet, dove siamo arrivati oggi?

L”informazione e la comunicazione digitali possono essere strumenti forti di conoscenza, ma è necessario essere allenati al discrimine, al pensiero critico, alla capacità di scegliere le fonti, alle pause riflessive, al contenimento espressivo, altrimenti rischiamo di essere vittime di un sistema, invisibile ma esistente che ci manovra e ci detta dall’interno l’immediatezza alla risposta, la raccolta rapsodica di informazioni prive di armonico intelletto e cognizione etica.

Se un frutto non è un buono, di chi è la colpa? Del tempo, delle sementi, del modo di fertilizzare il terreno…. variabili interne ed esterne. Prepariamo un buon terreno, anche avvalendoci di tecnologia avanzata, ma sempre con consapevolezza e capacità di trasferire la conoscenza.

E poi, avranno avuto ragione i nostri antecessori che non tutte le ciambelle vengono con il buco, ma si incrementano di molto, le possibilità! E poi, fondamentale chiederci, la nostra ciambella come è?

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