Wellness digitale per stare bene nel mondo reale

Un premio particolarmente innovativo è stato riconosciuto a una giovane docente e ricercatrice universitaria spagnola: Ana Tajadura dell’Università Carlos III di Madrid (UC3M), per il suo lavoro di progettazione relativo a una tecnologia sensoriale che permette alle persone di cambiare la percezione che hanno del proprio corpo .

Il Premio Fondazione Banco Sabadell per le scienze e l’ingegneria, organizzato in collaborazione con il Barcelona Institute of Science and Technology, ​​mira a riconoscere il percorso di giovani ricercatori che eccellono nei campi della matematica, chimica, fisica e ingegneria.

La giuria di questa V edizione ha riconosciuto il lavoro di Ana Tajadura Jiménez, professore del Dipartimento di Informatica presso l’UC3M, nei campi dell’ingegneria e dell’acustica applicata, dell’interazione uomo-computer e delle neuroscienze cognitive.

La sua ricerca si concentra in particolare sulla progettazione di una tecnologia sensoriale che permetta di modificare in tempo reale la percezione che le persone hanno del proprio corpo, creando esperienze di trasformazione del corpo. Attualmente è Ricercatore principale del progetto Magic outFit il cui obiettivo è far sentire le persone meglio con il proprio corpo e mantenere stili di vita più sani.

Le percezioni negative del corpo sono un problema serio nella nostra società. Sono in aumento e colpiscono molte persone in Europa e nel mondo. Hanno un impatto sul funzionamento emotivo, sociale e motorio, sono presenti in molte patologie cliniche e sono tra i predittori più affidabili di molti comportamenti (non) sani.

Quindi, per promuovere comportamenti sani, è importante che le persone si sentano bene con il proprio corpo. Sorprendentemente, le scoperte neuroscientifiche hanno dimostrato che le percezioni del corpo delle persone possono essere modificate tramite un feedback sensoriale appositamente progettato. Nell’ambito del progetto MagicOutFit stanno sviluppando una tecnologia indossabile che integra il rilevamento del corpo e il feedback sensoriale su misura per alterare qualità specifiche della percezione corporea, in base alle esigenze dell’utente, e adattarle all’uso in situazioni concrete di vita reale (ad esempio, all’aperto, a casa).

Questo nuovo orizzonte della ricerca apre un varco unico, per affrontare le rappresentazioni negative del corpo mentale e creare quelle condizoni che abbiano un impatto positivo sulla salute.

Tarjuda è ingegnere delle telecomunicazioni del Politecnico di Madrid, laurea magistrale in Sistemi di comunicazione e tecnologie digitali e PhD in Acustica applicata presso la Chalmers University of Technology in Svezia,  Ana Tajadura è stata ricercatrice in vari centri internazionali, come il Lab of Action & Body at Royal Holloway, University of London (UK), al NTT Communication Science Laboratories di Kyoto, (Giappone) e l’University College London Interaction Center.

Durante la sua carriera ha guidato team multidisciplinari e progetti incentrati sull’avanzamento della ricerca sulla percezione del corpo attraverso la tecnologia, nonché sulla progettazione di interfacce centrate sul corpo per supportare i bisogni delle persone. A questo proposito, ha lavorato con medici su studi che coinvolgono persone fisicamente inattive, che patiscono un dolore cronico, disturbi alimentari e ictus.

Tajadura-Jiménez è tornata in Spagna nel 2016 con un contratto Ramón e Cajal del Ministero dell’Economia e della Competitività che gli ha permesso di consolidare le sue ricerche. Da allora ha lavorato presso l’Universidad Loyola Andalucía E dal 2017 lavora presso l’Università Carlos III di Madrid.

La sua ricerca, a oggi, l’ha portata, inoltre, a ricevere il Premio di Eccellenza dal Consiglio Sociale dell’Università Carlos III di Madrid nel 2019, e, recentemente un “Consolidator Grant” del Consiglio europeo della ricerca al fine di condurre ricerche su nuovi paradigmi e tecnologie per le esperienze di trasformazione del corpo e del loro impatto sul funzionamento motorio, emotivo e sociale delle persone. Le sue ricerche sono state pubblicate in più di 45 articoli su riviste, 4 capitoli di libri e, conta con più di 100 contributi in convegni scientifici.

 

 

 

Immagine: Ana Tajadura Jiménez, professore del Dipartimento di Informatica presso UC3M, nei campi dell’ingegneria e dell’acustica applicata, dell’interazione uomo-computer e delle neuroscienze cognitive

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