Progetto Swaip. L’arte a servizio dell’inclusione sociale e del benessere

Malati di Alzheimer accompagnati in una galleria d’arte per contemplare un dipinto che risvegli sensazioni piacevoli del loro passato o il progetto architettonico pittografico di una casa per una famiglia con un familiare autistico.

Solo alcuni dei percorsi artistici inclusivi  che intende sviluppare il progetto europeo Swaip – nell’ambito del Programma Erasmus plus, Azione 2 Partenariati strategici – al quale partecipano  Spagna, Islanda, Regno Unito, Germania, Finlandia e Portogallo.

L’obiettivo di Swaip (Strategic Partnership Social inclusion and Well-being through the Arts and Interdisciplinary Practices) prevede, oltre la fase terapeutica, l’utilizzo delle arti e delle pratiche interdisciplinari intese come strumenti di benessere e d’inclusione sociale per le persone affette di Alzheimer e per gli studenti a rischio di abbandono scolastico.

Con 2 anni a disposizione e con un fondo di 204.855 euro, accademici, studenti delle facoltà artistiche e mediche, artisti, collettivi di persone con problemi di esclusione sociali e specialisti sanitari con incontri, confronti e laboratori sperimentali,  svilupperanno piani di studio e un programma di formazione sia per gli artisti sia per gli operatori sanitari in una felice integrazione: ai primi si fornirà il background d’approccio verso le persone disagiate e ai secondi il background artistico.

Si creeranno così figure professionali del tutto nuove, con una formazione flessibile che permetta loro di generare nuove idee e di trovare ruoli innovativi in una società in costante cambiamento.

Questo progetto utilizzerà gli aspetti positivi del lavoro trasversale e interdisciplinare, fungendo da modello efficace di come la collaborazione transnazionale possa funzionare come strumento per l’innovazione curriculare.

Si tende dunque alla creazione di una comunità di apprendimento collaborativo per tutte le discipline artistiche, con la partecipazione attiva di accademici, studenti di ambito artistico con operatori socio-sanitari.

Potenziamento delle competenze personali, fiducia in se stessi, impegno della comunità, capacità di collaborazione e pratica riflessiva saranno gli elementi centrali di tutte le attività.

In particolare si lavorerà per due target specifici: le persone che soffrono di Alzheimer e i giovani a rischio di abbandono scolastico.

I progressi e i risultati del progetto saranno ampiamente divulgati, con un conseguente impatto significativo sull’istruzione superiore nei campi delle arti, dell’inclusione sociale e del benessere in Europa e oltre i confini europei.

Partecipano al progetto è internazionale, University of the Arts (Islanda) in qualità di coordinatore, l’Universidade do Porto(Portogallo), Metropolia University of Applied Science in Helsinki (Finlandia), Universidad de Alicante (Spagna), University of Hertfordshire (Regno Unito), Accademia delle Belle Arti di Monaco , Association Européenne des Conservatoires Académies de Musique et Musikhochschule.

 

Fotografia: by David Fruto – Laboratorio d’arte contro l’Alzheimer organizzato dall’artista Bill Viola e dalla docente Halldóra Arnardóttir

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