Stephen Hawking. Il suo ultimo lavoro sul web, la sua tesi di dottorato all’asta

Pubblicato sul web il suo ultimo lavoro e all’asta alcuni dei beni.  Stiamo parlando di Stephen Hawking, lo scienziato britannico scomparso nel marzo 2018 a 76 anni, a causa di una malattia neurodegenerativa che le fu diagnostica quando aveva solo 21 anni, ma che non ha inficiato la sua notevole capacità intellettuale. Nel corso della sua lunga carriera scientifica ha investigato sull’origine dell’universo, sulla cosmetologia quantistica e sui buchi neri, conducendolo alla elaborazione di teorie fisiche e astronomiche riguardanti la formazione e l’evoluzione delle galassie, l’inflazione cosmica e il multiverso; un corpus di lavoro di tale grandezza e importanza che, per lo scienziato Max Tegmark, guiderà la ricerca astrofisica e cosmetologica “per gli anni a venire”.

Sul web

Il suo ultimo studio sui buchi neri intitolato Il paradosso dell’informazione del buco nero (dalla formula inglese ‘black hole information parado’) è stato recentemente pubblicato online sul sito di fisica arXiv, dai colleghi che hanno contribuito alla ricerca. Lo studio al quale lo scienziato britannico ha lavorato fino a pochi giorni dalla sua morte, si basa sulla teoria della relatività di Albert Einstein.

L’asta

Grande anche la capacità di divulgazione di Hawing che è riuscito a spiegare al grande pubblico gli argomenti complessi dei suoi studi.  Il suo libro Dal Big Bang ai buchi neri. Breve storia del tempo è uno dei testi di divulgazione scientifica più venduti di tutti i tempi. Famoso come una rock star, anche per la sua carica di simpatia e ironia, alcuni dei suoi oggetti personali verranno battuti all’asta dalla famosa casa londinese Cristie’s, dal 31 ottobre all’8 novembre 2018.


Nel lotto che presenta i suoi lavori scientifici spicca la sua la sua tesi di dottorato sull’origine dell’Universo (foto sopra), che lo scienziato discusse nel 1965 all’Università di Cambridge, scritta a macchina dalla prima moglie Jane Wilde, con alcune formule scritte a mano dallo stesso autore. Valore iniziale, 126mila dollari.

Al miglior offerente anche la sedia a rotelle che Stephen Hawking usò tra la fine degli anni Ottanta e la metà degli anni Novanta, quando la sua fama era al culmine, ed è probabilmente la sedia a rotelle che, metaforicamente e letteralmente, ha più viaggiato nella storia. Il suo valore è stimano tra i 12.600 e i 18.900 dollari e il ricavato della vendita sarà donato alla Motor Neurone Disease Association e alla Stephen Hawking Foundation.

All’asta anche la copia del già citato Una breve storia del tempo, edito nel 1988, recante l’identificazione personale dell’autore quando non poteva più scrivere: la sua impronta digitale; stimato dai 2600 alle 3900 dollari.

Dello stesso valore anche la sceneggiatura delle 4 apparizioni dello scienziato britannico in Elementary School Musical della celebre serie di cartoon dei The Simpsons, nel 2009.

Con i suoi illustri predecessori

Gli oggetti di Hawking saranno presentati dalla casa d’asta insieme ai lotti di manoscritti, lettere e disegni appartenenti  Isaac Newton, Charles Darwin e Albert Einstein, i colleghi predecessori con i quali Hawking ha, probabilmente, sentito la maggiore affinità. Del suo lavoro, infatti, amava dire che altro non era che la prosecuzione degli studi dei grandi scienziati del passato.

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