Giornata del Rispetto. Perdonare è possibile

Il 20 gennaio 2026 si celebrerà la seconda edizione della Giornata del Rispetto, in memoria di Willy Monteiro Duarte, il giovane ucciso nel 2020 per aver difeso un amico in difficoltà durante una rissa.

Il film 40 secondi, per la regia di Vincenzo Alfieri, coautore della sceneggiatura con Giuseppe Stati, tratto dal libro di cronaca 40 secondi. Willy Monteiro Duarte. La luce del coraggio e il buio della violenza, della giornalista Federica Angeli, ne racconta la storia.

Quaranta secondi di violenza per una vita di coraggio

Quaranta secondi sono il tempo bastato alla violenza brutale dei pugni dei fratelli Marco e Gabriele Bianchi per uccidere Willy, nato a Roma il 20 gennaio 1999, di origine capoverdiana.

La narrazione cinematografica, nonostante il titolo, va oltre quei terribili e definitivi istanti di violenza, ripercorrendo la giornata dei personaggi coinvolti nel fatto per mostrare allo spettatore il loro contesto di vita, le intenzioni del loro pensiero e del loro agire e spiegare, per quanto possibile, la morte di Willy.

Una progressiva descrizione di caratteri e personalità che conduce al pestaggio, come tentativo di dare al dolore di una vita spezzata da tanta insensata violenza, il compito di fare in modo che ciò che è accaduto non si ripeta mai più. Un concetto la cui usura è riscattata dalla grande umanità di Willy, che lo ha reso, quel 6 settembre 2020, pronto a morire per salvare un amico.

Il 6 ottobre 2020 il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella ha conferito a Willy la medaglia d’oro al valore civile alla memoria; nel 2023 gli è stata intitolata una piazza nel luogo dove è stato ucciso, a Colleferro.

Nel 2024 la legge 70 sulla prevenzione del bullismo e della violenza ha istituito il 20 gennaio, giorno di nascita di Willy, come Giornata del Rispetto.

Perdonare è possibile

Dopo pochi giorni da un nuovo fatto di sangue tra giovani, che ha visto l’accoltellamento fatale di un diciannovenne per mano di un coetaneo a La Spezia, e alla vigilia della Giornata del Rispetto, la madre di Willy, Lucia Monteiro Duarte, intervenendo a un incontro ad hoc presso l’Università degli Studi Internazionali di Roma (Unint), ha dichiarato che ogni ragazzo ucciso dai suoi coetanei “riapre la stessa ferita. È un dolore grande. Occorre intervenire, occorre fare qualcosa”.

“Perdonare è possibile – ha aggiunto Lucia Monteiro, ripensando al figlio e ai suoi assassini, per i quali si augura – che prima o poi riescano ad avere un vero atteggiamento di vero pentimento, che è quello che è sempre mancato”.

 

Immagine: Paliano – Roma, murale di Ozmo – Willy Monteiro

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