Battuto all’asta il volantino del sequestro di Aldo Moro
Partito da un prezzo base d’asta di 600 euro, il ciclostile del volantino originale, con il quale le Brigate Rosse annunciavano il sequestro dello statista democristiano Aldo Moro, è stato battuto il 27 gennaio 2022 per 32.750 euro.
Il lotto 43 del catalogo Autografi & Memorabilia, è stato aggiudicato previo telefono nella vendita organizzata dalla casa d’aste Bertolami Fine Arts di Roma a un compratore che ha richiesto l’anonimato.
Il documento, con 80 righe di testo scritto su ambo i lati, fu distribuito il giorno successivo al sequestro, avvenuto il 16 marzo 1978 nella romana via Fani, nei pressi dell’abitazione del politico, e che provocò la morte dei 5 agenti della scorta di Moro.
Il drammatico testo fu fatto prevenire ai giornali affinché divulgassero le motivazioni del rapimento e le ragioni politiche del gruppo terroristico degli anni Settanta. Con intestazione Brigate Rosse e la stella a cinque punte all’interno di un cerchio, il ciclostile inizia recitando: “Giovedì 16 marzo un nucleo armato delle Brigate Rosse ha catturato e rinchiuso in un carcere del popolo Aldo Moro, presidente della Democrazia Cristiana… ” e termina con la data 16 marzo 1978 e la firma “Per il Comunismo Brigate Rosse”.
La notizia della messa all’asta del documento ha suscitato nei giorni scorsi non poche polemiche tanto da suscitare l’interesse della Direzione generale archivi del Ministero della Cultura che ha verificato la peculiarità e l’interesse del documento concludendo che si tratta di una delle tante copie ciclostilate. Secondo lastampa.it che anche la Digos della questura di Roma ha svolto delle indagini per conto della Procura.
Ma non è la prima volta che documenti degli anni di Piombo (come viene definito il periodo del terrorismo italiano che va dalla fine degli anni Sessanta agli inizi degli Ottanta del secolo scorso) e, nello specifico riferenti al rapimento Moro, vanno all’asta.
Di altrettanta valenza storica e drammatica i 17 volantini, sempre ciclostilati e firmati Brigate Rosse, del periodo 1974-78 furono battuti all’asta organizzata dalla casa d’aste Bolaffi nella sua sede di Milano nel 2012, per 17 mila euro, partendo da una base di 1.500 euro. Furono acquistati dalla Fondazione Biblioteca di via Senato nel capoluogo lombardo.
Tra i 17 volantini c’era anche il comunicato datato 15 aprile 1978 con il quale il gruppo terroristico annunciava la condanna a morte di Aldo Moro. C’era scritto tra l’altro “L’interrogatorio al prigioniero Aldo Moro è terminato […].Stendere una cappa di terrore controrivoluzionario sull’intera società è l’unico sistema con cui questo Stato, questo regime Dc sorretto dall’infame complicità dei partiti cosiddetti di sinistra vorrebbe soffocare ed allontanare lo spettro di un giudizio storico che il proletariato ha già decretato […]. Per quel che ci riguarda il processo ad Aldo Moro finisce qui […]. Aldo Moro è colpevole e viene condannato a morte”.
Il corpo di Aldo Moro senza vita all’interno di una Renault 4, fu ritrovato il 9 maggio 1978 in via Caetani, nel centro di Roma, dopo 55 giorni di prigionia.


