Bambini e adolescenti scomparsi. Sono tanti, sono troppi
“In Italia l’anno scorso sono scomparsi 21 minori al giorno, quasi uno ogni ora: poco meno della metà sono stati ritrovati, ma all’appello ne mancano sempre tanti, troppi, soprattutto tra gli stranieri che arrivano soli con i ‘viaggi della speranza”. Queste le parole di Silvana Riccio, Commissario straordinario del Governo per le persone scomparse, rilasciate alla stampa in occasione del 25 maggio, Giornata internazionale dei bambini scomparsi.
Nel 2020 i minori scomparsi nel nostro Paese sono stati 7.672, dei quali 5.511 stranieri, il 71,8% del totale complessivo. Ritrovati 3.332, il 43,3%:, ma si tratta di oltre il 75% di bambini e adolescenti italiani. E i minori stranieri non accompagnati?
I minori italiani
La maggior parte degli minori scomparsi italiani rientrano nella casistica degli “allontanamenti volontari, vere e proprie fughe magari legate a problemi familiari, a forme di disagio giovanile, al rendimento scolastico – spiega Silvana Riccio – ci sono i casi di sottrazione anche internazionale di minori tra genitori separati, legati ai matrimoni misti. E ci sono casi di scomparsa legati in modo diretto o indiretto al mondo della rete, a situazioni di cyberbullismo, di adescamento online o di estorsione sessuale. Un mondo, questo, che la polizia postale monitora con attenzione sempre maggiore, anche in considerazione del tempo sempre più lungo che ragazzi e bambini trascorrono davanti agli schermi di pc, tablet e smartphone, anche per gli obblighi della Dad e per l’isolamento imposto dalla pandemia”.
I minori stranieri non accompagnati
Diversa la situazione dei minori non accompagnati che arrivano in Italia e poi si perdono le traccie. Secondo Riccio “scomparsi sì, ma fino a un certo punto”.
“La fascia d’età più rilevante – secondo Riccio – è quella compresa tra i 14 e i 17 anni di età. Parliamo di adolescenti, per lo più maschi, con una certa autonomia. Di ragazzi identificati solo con il nome al momento dell’arrivo, che magari arrivano con già in tasca numeri telefonici e indirizzi di parenti e amici e per i quali l’Italia è solo la tappa di un cammino che ha per destinazione finale altri Paesi, perlopiù Paesi del nord Europa”.
“Anche per quelli che finiscono nel circuito dell’accoglienza, in strutture da cui è ovviamente consentito uscire la tentazione di andare via alla prima occasione buona e di non fare più ritorno può essere forte – aggiunge il commissario -. È un segmento, non piccolo, al quale guardare con particolare attenzione perché il rischio concreto è quello che si imbocchi una strada sbagliata. C’è chi va ad ingrossare le fila della manovalanza criminale, e viene ritrovato nelle piazze di spaccio, e chi cade nel circuito dello sfruttamento, e finisce a chiedere l’elemosina o a fare il lavavetri ai semafori”.
Un fenomeno sociale contrastato dal progresso tecnologico
Il 57% della persone scomparse è rappresentato dai minori. Un fenomeno sociale contrastato anche con l’ausilio del progresso tecnologico che rende le ricerche più efficaci attraverso mappe satellitari sempre più dettagliate e droni per i luoghi più impervi.
Efficienza affinata dal protocollo siglato dal Commissariato di Governo e la Guardia di Finanza “che metterà a disposizione aerei con un sistema in grado di rilevare fondi di calore sul territorio”.
Il numero telefonico unico europeo e la denuncia telefonica al 112
Per i minori scomparsi è stato istituito il numero telefonico unico europeo il 116000, un servizio gratuito di segnalazione dei casi di scomparsa di bambini e adolescenti minorenni, riferiti al territorio nazionale, gestito in Italia dal Ministero dell’Interno tramite l’Associazione Telefono Azzurro.
Gli operatori del servizio, attivo 24 ore su 24, raccolgono le segnalazioni e inviano i dati alle Forze di Polizia competenti per territorio. Il 116.000 si può chiamare anche per segnalare il ritrovamento, o l’avvistamento di un ragazzo scomparso.
“La tempestività nella denuncia di scomparsa è fondamentale, perché prima si interviene e maggiori possibilità si hanno di trovare la persona scomparsa e di trovarla in vita – conclude Riccio -. E poi sfatiamo un mito: la denuncia può essere presentata anche telefonicamente al numero 112, per poi essere formalizzata in un secondo momento”.

