Make-up facilitato. Diritto alla bellezza

Un mercato promettente quello del make up pensato e realizzato per le persone disabili, per  mani poco ferma e/o anche per coloro con scarsa attitudine alla manualità. Appena valutato per 6 trilioni di dollari, limitandoci solo al mercato Usa. Ne parla Agnese Ferrara sull’Ansa, riferendosi alle previsioni di tendenza della WGSN per il 2021.

Potenziale allettante, soprattutto quando (auspichiamo a breve) affronteremo la ripresa e ricostruzione dei mercati dopo la pandemia e c’è da scommetterci desterà l’attenzione dei marchi cosmetici a grande diffusione. Per il momento dobbiamo rifarci a piccoli produttori di nicchia accessibili attraverso il web, dove i prodotti con formule che scivolano facilmente sulla pelle e strumenti ergonomici, appositamente concepiti, sono accompagnati da efficaci tutorial.

E allora ecco matite ed eye-liner a stampa, pennelli da trucco con la presa facilitata, dalle performance garantite, dicevamo, perché concepiti e fatti realizzare da persone esperte del settore ma disabili e che, quindi, sanno bene di cosa si tratta. Veronica Lorenz, per esempio, è una truccatrice con difficoltà motorie per un tumore benigno al midollo spinale che ha offeso i movimenti di una mano; nel 2017 ha creato la linea The Vamp Stamp, ossia i trucchi a timbro che si ottengono con pennarelli a presa facilitata da un tampone di colore in punta.

Terry Briant, affetta dal morbo di Parkinson, ha creato la linea Guide Beauty (guide beauty.com) composta da mascara, eyeliner, gel per sopracciglia, ombretti (prodotti cruelty-free, vegani, senza tossine a ingredienti aggressivi) e applicatori il cui uso è facilitato sia per l’apertura delle confezioni sia per la presa facilitata.

La promessa dell’uso “per tenere la mano ferma” naturalmente è fondamentale ed è la caratteristica, oltre che per le varie forme della linea di pennelli di The Flec Collection.

L’Italia risponde all’appello del maquillage facilitato e inclusivo nell’ambito del progetto bolognese Make your smile up.

Grazie al Gruppo Calamaio del Centro Documentazione Handicap di Bologna è nato il laboratorio Ma come ti trucchi?!? Approfondimento sull’apprendimento – già avviato da tempo – della conoscenza, presa di coscienza e quindi valorizzazione di sé.

Coordinatrice del programma Martina Tarlazzi, educatrice e truccatrice che da anni si dedica alle tematiche legate al corpo e all’identità di disabili e adolescenti che spiega: “Perché io ho diritto al relax, a farmi bella, ad andare alla spa o dall’estetista e una persona con disabilità no? Il mio lavoro ha le radici in queste domande”.

 

Potrebbero interessarti anche...

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

This site uses Akismet to reduce spam. Learn how your comment data is processed.