Curricula anonimi. Abbasso i pregiudizi, viva il merito
Curricula anonimi, senza che sia indicata l’età, il sesso, la nazionalità, il nome, in modo che siano messe in risalto le competenze e chi li esamina si concentri soltanto su quelle. Succede nel Comune di Helsinki (capitale della Finlandia), dal 2019 in via sperimentale e dalla scorsa primavera assurto a sistema.
Per fare in modo che il giudizio dei responsabili delle risorse umane non sia condizionato, anche senza intenzione, da fattori meramente personali, nel selezionare i curricula per i colloqui vengono seguiti degli schemi che escludono, appunto, la data di nascita, la lingua madre, il genere, naturalmente la fotografia e l’indirizzo in modo che siano valutate soltanto le competenze del o della concorrente, la sua preparazione, la professionalità e tutto ciò che sia strettamente inerente con le caratteristiche dell’occupazione richiesta.
Finora il sistema di selezione ha interessato 12 settori del Comune finlandese con l’assunzione di 41 persone, decretandone il successo e portando l’Amministrazione a decidere di proseguire con i curricula anonimi per tutto il 2021.
Altri Paesi europei hanno adottato lo stesso sistema da tempo, ad esempio la Francia, il Regno Unito, la Spagna.
In Italia ci sono stati casi sporadici ma speriamo che sulla scia della fortunata esperienza estera diventi sistematico anche da noi, posto che è indubbio che nella maggior parte dei casi, nella selezione del personale, a pari competenze, un uomo è avvantaggiato rispetto a una donna, un nativo rispetto a uno straniero, un giovane rispetto a una persona matura.
Spesso i pregiudizi vincono sul merito, con ricadute dirette o indirette su tutta la società.

