Genitori si può anche con la Sclerosi Multipla

Sulla sclerosi multipla, malattia cronica e progressiva che colpisce il sistema nervoso centrale, grava il pregiudizio che chi ne è affetto non possa mai diventare genitore.

In particolare molte persone, ancora oggi, ritengono che una donna non possa sopportare il peso fisico e psicologico della gravidanza e del parto.

Gli studi più recenti hanno chiarito, invece, che la SM non è incompatibile con il progetto di genitorialità: non influenza la fertilità, né maschile né femminile, e non rappresenta un ostacolo alla gravidanza.

Se pianificata e ponderata col proprio medico, anche dal punto di vista dell’approccio terapeutico più adeguato alle esigenze specifiche della persona, la gravidanza è possibile, senza conseguenze sul decorso della malattia e sulla salute del nascituro[1].

Su questo delicato e importante argomento verte la nuova edizione della campagna, chiamata per l’appunto, Genitori si può anche con la Sclerosi Multipla.

Nella campagna di comunicazione 2020 cambia il punto di vista : il percorso, non sempre facile, che porta alla genitorialità, viene vissuto Con gli occhi di un bambino: il rapporto fra un figlio e i genitori ha inizio infatti molto presto, già nel grembo materno, dove il bambino è un essere “multi ricettivo”.

Un punto di vista correlato dalle novità annunciate al Virtual Congress SIN (28-30 novembre 2020). Tra queste spicca l’apertura di due pagine social, su Facebook (@GenitoriSiPuoAncheConSM) e Instagram (@genitorisipuoancheconsm), che andranno ad aggiungersi al sito genitoriconsclerosimultipla.it, anche esso totalmente rinnovato.

Il neurologo, e tutta l’equipe multidisciplinare coinvolta, hanno un ruolo centrale nel guidare l’aspirante mamma o papà con SM nel percorso verso la genitorialità, consigliandoli e, quando necessario, rassicurandoli, sulla base delle più recenti evidenze scientifiche.

Genitori si può, anche con la Sclerosi Multipla è una campagna nata nel 2016 da un’idea del Centro per la Sclerosi Multipla della Seconda Università di Napoli e supportata dalla Merck (azienda leader in ambito scientifico e tecnologico) per rispondere alle domande, ai dubbi ed ai timori delle coppie che, anche in presenza di una diagnosi di Sclerosi Multipla di uno dei partner, desiderano avere un bambino.

 

 

Immagine: una della coppie con uno dei partner con sclerosi multipla che ha deciso di raccontare la sua storia di genitorialità nella campagna del 2016 

 

 

Bibliografia
1. Ramagopalan et al, Term pregnancies and the clinical characteristics of multiple sclerosis: a population based study. J Neurol Neurosurg Psychiatry 2012; Alwan et al., Multiple sclerosis and pregnancy: maternal consideration, Women Healths 2012; Spanier et al., Vitamin D and estrogen synergy in Vdr-expressing CD4(+) T cells is essential to induce Helios(+)FoxP3(+) T cells and prevent autoimmune demyelinating disease, Journal of Neuroimmunology 2012.

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