Può un gas comportarsi come un cristallo?

Sotto la guida di fisici italiani del Consiglio Nazionale delle Ricerche (CNR) di Lecce, un team di ricercatori delle università di Innsbruck, Princeton e Pavia e del Lawrence Berkeley National Laboratory, è riuscito, per la prima volta, a trasformare la luce in un super solido, in grado di comportandosi, contemporaneamente, come un cristallo solido e un fluido privo di attrito.

“Può un gas comportarsi come un cristallo?” questa domanda retorica è l’incipit dell’abstract della descrizione dello straordinario risultato raggiunto pubblicata su Nature.   “La supersolidità è uno stato della materia intrigante e stimolante che combina le caratteristiche chiave dei superfluidi e dei cristalli – scrivono gli autori -. Previsto molto tempo fa, la sua realizzazione sperimentale è stata recentemente raggiunta nei gas atomici condensati di Bose-Einstein all’interno di risonatori ottici, condensati di Bose-Einstein accoppiati spin-orbita e gas atomici che interagiscono con forze dipolari a lungo raggio”.

Si comprende allora come questo risultato abbia comportato molti anni di studi vissuti raggiungendo tappe stimolanti, come quando nel 2009 il ricercatore Daniele Sanvitto  dimostrò come la luce poteva comportarsi come un fluido, avviando al successivo traguardo, l’attuale trasformazione anche in un super fluido e raggiungendo un materiale quantistico che supera i confini di ogni categoria finora conosciuta e che apre nuove prospettive per la “futura ricerca sperimentale e teorica” della fisica quantistica.

“Questo lavoro non solo dimostra l’osservazione di una fase supersolida in una piattaforma fotonica, ma apre anche la strada all’esplorazione delle fasi quantistiche della materia nei sistemi non in equilibrio. Ciò è particolarmente significativo perché questo approccio ha il potenziale per colmare il divario tra scienza fondamentale e applicazioni pratiche” ha precisato Daniele Sanvitto.

 

Immagine by CNR – Istituto di Nanotecnologia – Facebook

 

 

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