Annie Edson Taylor: genio e s-regolatezza di un’intrepida insegnante

anna-edson-taylor-e-il-bariletaylor-allinterno-del-barile24 ottobre 1901 nel giorno del compimento del suo 63mo anno Annie Edson Taylor, chiusa all’interno di una botte, si lancia nelle cascate del Niagara.

Compie un salto di 52 metri, dopo aver rimbalzato violentemente, esce illesa dalla botte.

La Taylor, di professione insegnate, ideò e decise di compiere l’impresa per risolvere la precarietà della sua situazione economica.

Per realizzarla si rivolse a un agente Frank Russell.  Annie e Frank contattarono i funzionari pubblici delle cascate del Niagara per ottenere il permesso. I funzionari accettarono di realizzare l’iniziativa dell’insegnante dopo aver fatto una prova di lancio con un gatto,  rinchiuso in un barile, uguale a quello che avrebbe protetto la Taylor.

L’animale ne uscì illeso, riportando solo qualche lieve ferita e quindi la coraggiosa insegnante ottenne l’autorizzazione e il 23 ottobre affrontò lo strapiombo delle cascate. Venne rinchiusa in un barile altro circa 1,37 metri e largo 91 centimetri, imbottito e zavorrato sul fondo per consentire un atterraggio verticale, riducendone l’impatto con il suolo.

Il lancio avvenne dal punto più alto della cascata.  La discesa durò circa 20 minuti. La Taylor ne uscì con solo qualche lieve ferita. Raccontò di aver pregato per tutto il tempo e di aver perso i sensi solo durante alcuni secondi. Ce l’aveva fatta e con molto successo, perché erano accorsi in migliaia per seguirne l’impresa.

russell-inganna-la-taylortaylor-vende-souvenirsMa l’agente Russell la tradì e l’abbandonò, portandosi con sé i proventi ottenuti e il barile.

La sua spregiudicatezza si spinse oltre, tentando di riscrivere la storia sostituendo la vera protagonista, la Taylor, con una bambina.

Sfumata la certezza di un futuro economico sicuro con il lancio del 1901, l’insegnante tentò nuovamente l’impresa nel 1906, questa volta da una cascata molto più bassa le Cataract Falls , ma non ottenne l’attenzione sperata.

La caparbia e coraggiosa insegnante non si perse d’animo e, raggiunta comunque la fama, decise di aprire un negozio di souvenir presso le cascate del Niagara, dove vendeva riproduzioni della famosa botte del lancio, firmava autografi e posava per le fotografie con i turisti.

Incommensurabile coraggio, determinazione e creatività, alla base delle gesta dell’intrepida insegnante.

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