Caldo sulla Terra. Gennaio e Polo Nord da record

Polo Nord –  Il 2 febbraio 2025 il sistema europeo Copernicus ha registrato al Polo Nord  una temperatura superiore allo 0,5°C, superando di oltre 20°C la media stagionale e oltrepassando, così, la soglia di fusione dei ghiacci (0°C).

Modelli delle agenzie meteorologiche sia europee sia statunitensi, alla vigilia del 2 febbraio, avevano riscontrato a nord delle isole Svalbard (Norvegia) come  le temperature medie avevano toccato i 18°C in più rispetto alla media del periodo 1991 -2020.

Probabilmente non si i è trattato dell’evento di riscaldamento invernale più estremo, a detta di Mika Rantanen, scienziato dell’Istituto meteorologico finlandese al britannico parlando con il britannico The Guardian, ma comunque rimane un evento “al limite superiore di ciò che può accadere nell’Artico”.

Se questo trend di riscaldamento ambientale dovesse proseguire, secondo i climatologi nei prossimi vent’anni l’Oceano Artico potrebbe perdere la sua copertura di ghiaccio estiva.

Gennaio 2025 – Ancora da Copernicus arriva la notizia di un altro record di caldo sulla Terra: gennaio 2025 è stato il più caldo da quando si rilevano le temperature (periodo pre-industriale 1850), con un amento medio di 1,75°C.

Una conferma di quanto accaduto nell’arco dell’ intero del 2024 che ha visto il riscaldamento globale medio superare il famoso limite di 1,5°C stabilito come livello di sicurezza dagli Accordi di Parigi.

Ancora un’anomalia – Ma se l’anno scorso è stato caratterizzato dalla presenza de El  Niño –  il fenomeno climatico che periodicamente riscalda le acque superficiali nell’Oceano Pacifico equatoriale – il mese di gennaio appena trascorso è stato attraversato dal fenomeno opposto appena iniziato (dicono meteorologici), La Niña  che le acque del Pacifico le raffredda e, solitamente, comporta un raffreddamento globale.

Pertanto il mese di gennaio ha segnato un’ulteriore anomalia nell’ambito della crisi climatico in atto, che sorprende gli stessi scienziati.

 

 

Immagine: Norvegia – photo by Francesco Ungaro – pexels.com

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