Antonio Tabucchi. Lo straniero che capì l’animo portoghese
Il Portogallo sapeva di essere amato dallo scrittore Antonio Tabucchi (1943-2012), ma non sapeva da quando, né conosceva i dettagli dell’innamoramento. Lo scopre in questi giorni, all’esposizione Tabucchi e il Portogallo, inaugurata l’8 aprile 2018 presso la Fundação Gulbelkian di Lisbona.
Testimonianze, ricordi e documenti inediti raccontano la biografia e la produzione artistica dello scrittore di Sostiene Pereira, in questa mostra curata da Maria José Lancastre, vedova Tabucchi, che riferisce alla stampa spagnola: “Per la prima volta viene documentata la stretta relazione tra Tabucchi e il Portogallo. Una relazione famosa, ma della quale nessuno conosceva i particolari”. Tra i tanti interessanti reperti esposti, segnaliamo le statuine in ceramica che raffigurano lo stesso Tabucchi accanto al poeta Fernando Pessoa (1888 – 1935), il cupido che trafisse il cuore dello scrittore italiano per il Portogallo.
Era giovanissimo Tabucchi quando a Parigi, negli anni ’60, iniziò, a leggere un libro di Pessoa. Ne restò folgorato e decise d’imparare la lingua portoghese. Da allora e fino alla sua morte ha trascorso la sua esistenza tra l’Italia e il Portogallo. E la nazione lusitania ha sempre contraccambiato il sentimento di Tabucchi, affascinata da questo “straniero” che riusciva con i suoi libri a metterla di fronte allo specchio con divertente soavità, perché, affermava Tabucchi, “scrivere deve essere una cosa giocosa”.
Un principio e uno stile, che lo scrittore non ha mai traditi e con i quali ha narrato la pur drammatica storia del protagonista del suo capolavoro Sostiene Pereira, premio Campiello 1994 e successo internazionale anche grazie alla trasposizione cinematografica curata del regista Roberto Faenza e interpretata da Marcello Mastroianni (nella foto a lato), nella sua ultima produzione italiana.
La mostra, che si protrarrà fino al 7 maggio 2018, è parte dell’ ampio progetto denominato Galassia Tabucchi, composto da convegni e proiezioni documentaristiche che ha richiamato a Lisbona molti esperti italiani e non, per approfondire la figura di Antonio Tabucchi, “lo straniero che più di tutti ha capito l’anima portoghese”.
Foto di copertina: esposizione Tabucchi e il Portogallo, Fundação Gulbelkian di Lisbona. In basso il film ‘Sostiene Pereira’ trasposizione cinematografica del regista Roberto Faenza del libro omonimo di Tabucchi, interpretato da Marcello Mastroianni
