Le avanguardie letterarie dei Millennials. Arriva TAP

chat onlineWattpad, uno spazio all’interno del quale i ragazzi si cimentano nella stesura di racconti. Ebbene sì, gli adolescenti del nuovo millennio scrivono storie online; le raggruppano in capitoli alimentando l’attesa e la curiosità dei lettori secondo una vecchia modalità che vide il fiorire “a puntate” di immortali capolavori.

Così alcuni romanzi diventano dei veri e propri casi editoriali come il romanzo After., nato online e diventato bestseller internazionale. Ma la tecnologia si sa procede con inafferrabile celerità e attualmente, Allen Lau, amministratore delegato di Wattpad, ha lanciato TAP, una nuova piattaforma per la realizzazione di racconti in forma di chat. Si legge il contenuto toccando il display del telefonino. Un richiamo dei tempi? O piuttosto un segno indelebile che il tempo non cancella: la passione di leggere e con-dividere storie?

Le nuove avanguardie della letteratura social

Nell’epoca dei social la letteratura si alimenta di nuove avanguardie, mentre si modifica la modalità di stesura e di lettura. Accade tutto grazie a Wattpad, la community creata nel 2006 da Allen Lau e Ivan Yuen, una piattaforma dove si possono postare storie e racconti nell’attesa di ricevere il responso del pubblico, talvolta costituito di suggerimenti e facili ammende.

Dunque, un esordio su un doppio binario: lettori che s’improvvisano critici letterari come fossero davvero un “comitato di lettura” e presumibili artisti. Una fenomenologia figlia dei tempi; per alcuni un’officina del trash, per altri una fucina di creatività. Di certo, la giovane età degli scrittori favorisce il fiorire di horror non solo come genere letterario, oggi tanto in voga, bensì come orrori grammaticali: verbi mal coniugati accanto a virgole, punti, punti e virgole ammassati a caso.

Nonostante la confusione sintattica, l’opera di questi giovani artisti vive di consensi grazie ad una comunità dei lettori in continua crescita. Gli strafalcioni del web ottengono milioni di visualizzazioni che trasformano manoscritti mediocri in-successi. A cosa stiamo assistendo ad una massificazione di scrittori e lettori acritici?

Di certo, questa assenza di regole facilmente fa pensare ad un deficit conoscitivo. Che fine ha fatto l’analisi grammaticale? Inoltre, ogni deviazione del linguaggio facilmente potrebbe rispondere a storture del pensiero. D’accordo, tutti elementi che manifestano un certo impoverimento intellettuale che, però, non elimina l’aspetto positivo, ossia i giovani vicini alla lettura, esercizio che, se ben veicolato, favorisce la crescita dello spirito.

Case editrice in allerta

Accanto a codeste perplessità, si annovera un altro fenomeno interessante. Sembra, infatti, che le case editrici stiano monitorando con grande attenzione questa strana tendenza letteraria, dalla quale si possono rinvenire opere appetibili.

Scorgere testi “commestibili” non tanto per la poetica o il valore estetico, quanto piuttosto per la validità commerciale. La solita questione di mercato, che va oltre il nobile fine dei talenti. C’è da credere che l’editore, un tempo osservatore critico, sia oggi esonerato dal compito di leggere attentamente un manoscritto, in quanto l’input analitico pare sia solo una cifra, il numero delle visualizzazioni. E, come ben si sa, la matematica non è un’opinione! Come la grammatica, d’altronde!!

Un esempio eclatante di questo genere letterario è After, il romanzo di Anna Todd, giovane autrice, pubblicato in Italia dalla Sperling & Kupfer dopo l’enorme successo su Wattpad, costituito da ben 367 milioni di visualizzazioni. Qui fra le pagine di carta o del web si affacciano tematiche tutt’altro che fresche: contenuti forti come lo stupro, la violenza, le dipendenze, vicende trattate con superficialità nella totale assenza di senso critico.

Si tratta di una fiumana di storie sempre più visibili e vendibili: giovani spocchiosi, ragazzi belli da far girare il capo che si cimentano nelle prime esperienze d’amore o di sesso. Insomma sul web, per uno strano gioco delle parti, impazza un’adolescenza sempre più in bilico fra finzione e realtà.

Il branco che smania le sue allusioni senza illusioni diviene un fenomeno editoriale “young adult”. Da qui altri fenomeni del web: quelli delle short stories, brevi storie ideate per un pubblico di neo lettori digitali, condannati ad una perpetua mobilità.

A tal proposito subentra la  neonata Tap, una novella app che fa scorrere il racconto come fosse uno scambio di messaggi su Whatsapp. Una piattaforma che permette agli utenti di scrivere chat –style story da condividere sui social media.

Si tratta di materiale popolare per la community, una sorta di neo-realismo 3.0. Una tendenza di massa quella di queste penne che la piattaforma rende impalpabili. Ma è davvero tutto da cestinare? Le emozioni dei tanti lettori naufraghi del web, non hanno nessun valore? Le sensazioni, le intuizioni, non sono forme del pensiero?

Indubbiamente, la con-divisione se per un verso facilita lo scambio, per un altro finisce, come abbiamo visto, per intaccare la sintassi e lo stile. Eppure, dedicarsi alla lettura di storie di coetanei allena comunque le giovani menti alla riflessione, intesa appunto come esercizio di visione e re-visione del sé.

Inoltre, la fruibilità continua e senza confini implementa il confronto fra autori e lettori, favorendo una dialettica che preserva la scrittura da formalismi elitari e da insane censure. In un tempo in cui la libertà di parola resta una grande conquista da continuare a difendere.
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