L’Elettroencefalogramma compie 100 anni, proiettato verso il futuro

Nel 2024 l’Elettroencefalografia compie i suoi primi 100 anni. Un traguardo straordinario per l’Elettroencefalogramma (EEG) da quella prima volta in cui fu registrato nell’uomo nel luglio del 1924 da Hans Berger, neuropsichiatra di Jena, Germania.

Dalle sperimentazioni di metà 800 al successo di Berger

Già a partire dalla seconda metà del 1800, molti ricercatori in varie parti del mondo si dedicarono ad attività sperimentali volte a tentare di registrare su animali da laboratorio l’attività bioelettrica prodotta dai neuroni cerebrali, ma fu grazie ad Hans Berger (1873 – 1941) che, esattamente 100 anni fa, si riuscì a dimostrare che la corteccia cerebrale dell’uomo produceva una caratteristica attività che era possibile acquisire e documentare, pur disponendo all’epoca di apparecchiature rudimentali.

La prima registrazione dell’attività elettrica cerebrale umana, effettuata appunto da Berger nel 1924, è avvenuta attraverso un apparecchio da lui stesso chiamato elettroencefalografo, che riproduceva graficamente tutto quello che veniva generato elettricamente dai neuroni della corteccia cerebrale e che costituisce la base dell’’ElettroEncefaloGramma (EEG).

Utilizzando l’EEG, Berger è stato il primo a descrivere alcuni ritmi cerebrali fisiologici come il ritmo alfa, noto come “ritmo di Berger“, che ha precise caratteristiche di comparsa e reattività e che tuttora gli specialisti descrivono all’inizio del referto EEG.

A Berger si deve anche la prima descrizione delle alterazioni EEG presenti in alcune forme di Epilessia. Dopo la prima descrizione dell’EEG umano ci vollero dieci anni affinchè la comunità scientifica dell’epoca validasse i risultati descritti da Berger, ma successivamente lo sviluppo dell’EEG sia in Europa che oltreoceano è stato molto rapido ed inarrestabile.

La principale metodica di studio funzionale del cervello

L’Elettroencefalografia costituisce tuttora la principale metodica di studio funzionale del cervello e grazie all’enorme sviluppo delle tecniche digitali sono oggi possibili molteplici integrazioni con altri esami neurofisiologici e di neuroimmagine.

Il Convegno: passato, presente e futuro

Proprio per celebrare il centenario della scoperta dell’EEG, la LICE, Lega Italiana Contro l’Epilessia, promuove il Convegno nazionale dal titolo “EEG 100. Cento Anni di Elettroencefalografia clinica: dal 1924 al 2024. Past, Present and Future of Clinical EEG”, che si terrà il prossimo 22 novembre dalle ore 9,30 alle 18,30 presso l’Aula Magna del Rettorato dell’Università La Sapienza di Roma.

L’obiettivo del Convegno nazionale organizzato da LICE è quello di ripercorrere le tappe principali del centenario dell’EEG, partendo dal ricordo di Berger per passare poi alle testimonianze dirette e indirette riguardo le Scuole più prestigiose sviluppatesi nel nostro Paese, e arrivare infine ai giorni nostri, con lo sguardo rivolto al futuro.

L’Elettroencefalogramma e l’Intelligenza Artificiale

Nel corso dell’evento, infatti, mentre da una parte esperti autorevoli nell’ambito dell’epilettologia spiegheranno l’importanza di un corretto e moderno utilizzo dell’EEG nei diversi setting clinici, dall’altra giovani epilettologi e neurofisiologi affronteranno anche gli aspetti più sperimentali ed innovativi della metodica. Si discuterà anche di come l’Intelligenza Artificiale (IA) potrà essere di grande aiuto in futuro per la valutazione del segnale EEG, alla luce delle più recenti evidenze scientifiche che hanno dimostrato come l’analisi effettuata da sistemi di IA adeguatamente addestrati risulti in linea con la refertazione effettuata da esperti.

Questo non significa che in futuro si potrà del tutto eliminare l’insostituibile apporto dell’occhio umano esperto, ma si potrà rendere la metodica più applicabile nel settore sperimentale e più fruibile su larga scala, ad esempio in Paesi in via di sviluppo, dove c’è mancanza di neurofisiologi adeguatamente formati.

Oltre agli specialisti di branca neurologica al Convegno parteciperanno come relatori anche rappresentanti dei Tecnici di Neurofisiopatologia, professionisti sanitari indispensabili per ottenere una corretta acquisizione del segnale EEG.

Il libro La Storia delle Scuole di EEG in Italia

Il Convegno nazionale sarà anche l’occasione per LICE di presentare il libro La Storia delle Scuole di EEG in Italia, (edito da LICE, novembre 2024).

 

 

Immagini: 1) a sinistra il neuropsichiatra Hans Berger che nel 1924 registrò per la prima volta sull’essere umano l’elettroencefalogramma; 2) l’esama effettuato con tecnologia avanzata by Immagine by KOS Chiropractic Integrative Health – esente da copyright

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